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18
Ott

Diario del soggiorno di sett-ottobre

… sviluppando la campagna lottiamo contro l’esodo della gioventù rurale …

Diario di viaggio di Egidio Cescato,     23 settembre – 14 ottobre 2016

23 settembre, venerdì  

Volo Milano – Casablanca – Abidjan regolare, arrivo alle ore 02.00.

Nelle valigie: pezzi di ricambio per le macchine della nostra falegnameria, attrezzi vari, una dotazione completa per elettricista da consegnare al giovane Stéphane di Dianra, magliette offerte dai nostri sostenitori.

Il nostro referente locale, prof. Michel Bamba è ad attendermi con M. Victor, il suo autista. Per giungere puntuale all’incontro egli ha viaggiato 6 ore con mezzi pubblici. Inoltre ha dato ordine a Victor, che stava lavorando a Biankouma, di farsi trovare all’aeroporto con il fuoristrada, (650 Km di trasferta).

Mi accompagnano alla Missione delle Suore di Abidjan. Ricevo una camera con doccia.  All’indomani, dopo colazione e saluto alle nostre ospiti, si riparte.

Il fuoristrada ha una panne quasi subito, ma in un’officina all’aperto intrepidi meccanici sollevano con il crik il pesante veicolo e, infilandosi e contorcendosi  sulla sabbia grassa e nera, smontano il cardano, sostituiscono il pezzo rovinato con un elemento trovato fortunosamente nei loro depositi e fanno ripartire la macchina. Dopo aver attraversato la metropoli nel traffico dell’ora di punta percorriamo la grande strada che collega la capitale con il Nord-Est del paese costeggiando il confine con il Ghana. Asfalto liscio e profumato, si viaggia serenamente … nessuna buca, nessun militare che ti fermi con motivazioni  assurde … un’altra conferma degli effetti benefici di quattro anni di pace.

Ci fermiamo un attimo sul ponte che scavalca la Comoe in piena. Il fiume rabbioso scarica le acque della stagione delle piogge, gli argini orgogliosi stentano a contenere tutta questa forza immane. Nessun rapporto con l’immagine idilliaca di sei mesi fa, quando Fausto e io nuotavamo nelle stesse acque allora limpide e quasi ferme.

In serata arriviamo a Tanda, graziosa cittadina di qualche migliaio di abitanti, immersa in una regione rurale. Noto con piacere ancora buone tracce di foresta. La diocesi di Bergamo ha sviluppato da anni un forte legame con quel luogo inviando preti e laici e costruendo una grandiosa chiesa dedicata a Giovanni XXIII.

Veniamo ospitati da una comunità di suore. Da Prikro giungono con mezzi pubblici tre nostri formatori: il capo progetto apicoltura M. Mathurin, M. Denis e il segretario M. Mathias. Per cui a Tanda si riunisce una delegazione AeM di cinque persone.

24, sabato

45 persone rispondono all’appello del nostro referente locale M. Romaric il quale è l’artefice della nascita dell’apicoltura razionale in questa regione.

Il gruppo di corsisti è composto per la metà da persone del luogo, gli altri provengono da luoghi distanti anche un giorno di viaggio, dal grande Nord fino alla regione costiera meridionale di Assinni. Fra i convenuti molti contadini, ma si intravvedono commercianti e imprenditori. Spicca la presenza di M. Mikael un signore eritreo, manager nel settore agroalimentare con esperienza negli Stati Uniti, Africa ed Europa; specialista della cultura idro e acquaponica si dichiara interessato alla materia che noi promuoviamo.

25, domenica

Il mattino è riservato al culto, svolto nelle differenti chiese cattoliche, protestanti e nelle moschee.

Il pomeriggio visita di gruppo presso installazioni di 2 nostri corsisti. Con un bus noleggiato per l’occasione  percorriamo 45 Km di strada fino a Bondoukou. Il nostro corsista M. Dioda è un pastore protestante e possiede un vasto ranch. Siamo invitati a tavola …  sotto una tettoia viene offerto ogni ben di dio … mi tuffo nel ris gras e nelle patatine fritte … declino le diverse offerte di carne … si ride e si inneggia all’apicoltura e a coloro che la propongono. Sono felice di condividere questa gratitudine con l’intera delegazione di AeM. Al riparo dai fracassi, sotto la panca dove siamo seduti, un’anatra e una gallina stanno covando le loro uova … un bell’esempio di condivisione di spazi e di culture. Vengono messe a disposizione le 10 tute e maschere che abbiamo portato da Prikro e a turno vengono fatte visite alle arnie disposte sul campo. Commovente lo sforzo fatto dal nostro amico Pastore il quale, non disponendo di materiale adeguato, ha insediato api in ogni scatola che gli capitava a tiro, usando creatività ed immaginazione. È felicissimo per l’opportunità offerta da AeM di strutturare e dare forma alla sua attività apistica. Riceverà informazione tecnica di base e continua, riceverà equipaggiamenti e consigli. Mi promette di costruire 100 arnie razionali entro un anno e di partecipare con forza e determinazione alla costituzione di un’associazione Eau et Miel locale.

  1. Coulibaly, un giovane in caffetano e zucchetto, viene da Kong, un paesino situato al grande Nord, tra foresta e savana. Coltiva anacardi. Per raggiungerci ha impiegato una giornata di viaggio. Possiede già 50 arnie rustiche ed è interessato all’apicoltura moderna. “ Nella nostra regione siamo riusciti a limitare in modo drastico il fenomeno dei feux de brousse (la pratica diffusissima di incendiare roveti per cacciare gli animali). Il fuoco in molti casi si estende incontrollatamente e devasta piantagioni, case e perfino persone. Noi contadini e planteurs ci siamo riuniti in associazione e abbiamo deciso di vietare questa pratica. Ha funzionato. Da 10 anni la situazione è nettamente migliorata a beneficio delle piantagioni, dei villaggi e di tutta la foresta coi suoi animali.”

Tutti apprezzano questa sua testimonianza, viene ribadito che anche per l’apicoltura i feux de brousse rappresentano un problema …

Il pastore Dioba parla di un’associazione di giovani che si batte in questo settore.

Inviteremo un loro delegato a presentarci le loro attività.

26, lunedì

Davanti alla nostra assemblea viene presentato M. Anderson, un bel giovane dall’aria sveglia dell’Associazione di volontari TRONGO (foresta in lingua locale). Con grande forza percorre sinteticamente la storia decennale del loro sodalizio nato per salvare il territorio dai fuochi incontrollati. Parla di grosso problema culturale, di indifferenza, di solitudine.  Afferma che alcuni risultati sono stati ottenuti, ma che la strada da percorrere è tanta.

Ribadisco che le preoccupazioni di TRONGO sono le medesime di tutte le associazioni Eau et Miel in Costa d’Avorio. Mi complimento per la loro attività, prometto sostegno economico e invito Anderson alla nostra riunione nazionale di delegati che si terrà a Prikro il 3-4 ottobre. È importante sviluppare una rete di intenti e un fronte comune per lottare il problema.

Nel medesimo tempo sotto una tettoia viene fatta una dimostrazione di costruzione di arnie in cemento. Tempo addietro abbiamo portato due stampi di nostra produzione e Romaric ha prodotto una ventina di arnie di questo tipo.

L’idea dell’arnia in cemento è nata tempo fa per avere un’ulteriore possibilità di costruzione e per allontanarsi dalla dipendenza dal legno (divenuto sempre più raro e costoso) e dalla filiera: segheria-trasporto di assi (mazzette ai poliziotti)- falegnameria (non sempre disponibile e costosa). L’arnia in cemento costa quasi la metà della corrispondente in legno.

Grazie a un nostro fondo precedentemente elargito e alla fornitura di 2 stampi Romaric ha già costruito 20 pezzi.

27, martedì

Conclusione del corso. Bamba elabora con il suo PC un bellissimo attestato di partecipazione. Cerimonia di chiusura. Nel mio intervento auspico che il gruppo si riunisca in associazione secondo le norme locali (forniamo uno statuto standard come traccia). Poi distribuzione degli attestati, delle arnie-cemento in deposito, delle tute-maschere e dei numerosi affumicatori portati da Prikro.

Lascio un ulteriore finanziamento per dare forza al progetto in attesa che la nuova associazione di Tanda possa accendere un conto bancario e usufruire del servizio e-banking.

Dopo pranzo si parte percorrendo la pista di 200 Km che ci condurrà a Prikro. Un sacco di buche. Alle 15 il nostro cavallo si azzoppa. Una ruota si stacca dalla sede e la macchina si impianta in mezzo alla strada. Nessun ferito. Piove a dirotto.  Siamo a metà strada in mezzo alla campagna. Dopo due ore da un villaggio vicino arriverà un giovane meccanico con un sacco contenente alcuni attrezzi, dopo 5 ore arriveranno da Tanda due meccanici con il set di cuscinetti da sostituire. Proveremo a ripartire: la ruota uscirà nuovamente. Dopo 12 ore giungerà da Prikro un furgone con meccanici più esperti e con il gruppo ruota di ricambio. Finalmente possiamo ripartire.

Alle 8 del giorno dopo eccoci arrivati a Prikro.

28, mercoledì

Nel pomeriggio inizio un corso di base di elettricità a Stéphane e Gaston, due collaboratori provenienti dal nostro centro operativo di Dianra (Centro Nord, una giornata di viaggio).

Alcuni anni fa AeM ha sviluppato un contatto tra SDI (Servizio Dentistico Internazionale) rappresentato in Ticino dai dottori Nicola Fattorini e Paolo Guerra e i Missionari della Consolata di Torino che nella regione di Dianra hanno costruito due centri sanitari.

Lo scopo di SDI: costruire almeno due unità dentistiche. Per fare questo sono necessarie persone che in seguito possano occuparsi della manutenzione ordinaria delle attrezzature. Ecco il motivo per cui sto formando i due ragazzi.

29, giovedì

Visita al nostro orto-vivaio a Sankro (4 Km) Responsabile M. Mathurin. Da sei mesi abbiamo un orto vivaio a Sankro. Un ettaro. Scopo: produrre e vendere ortaggi e piccoli alberi (aranci, limoni, avocadi, palme, moringhe, manghi) in centinaia di esemplari.

Straordinario il lavoro fatto dal nostro referente che ha organizzato una squadra di lavoro che ha ripulito il sedime dalle erbe altissime e ha installato le nuove culture.

In questo momento centinaia di grosse verze stanno sbocciando, assieme a tanta insalata e pomodori. Da qualche settimana è attivo anche un pozzo; il quale merita una storia a parte.

IL POZZO DI SANKRO

  1. Koné è un giovanotto, smilzo, gentile e sorridente. Io posso aggiungere che ha una grande anima e un grande cuore. Di professione fa il costruttore di pozzi usando il suo intelletto e le sue capacità manuali. Rabdomante, ha al suo attivo 140 pozzi, tutti con acqua, eseguiti a una profondità compresa fra 10 e 55 m.

Quando Mathurin lo ha convocato per valutare la possibilità di costruire un pozzo nell’area del vivaio, egli non ha avuto esitazione nell’individuare il luogo appropriato “ Qua sotto troveremo acqua.” ha affermato semplicemente.

Alcuni giorni dopo si sono iniziati i lavori. Assieme a un collaboratore ha incominciato a scavare una fossa circolare di 1.2 m di diametro profonda tre metri. Le pareti sono state rivestite di mattoni di cemento curvi, eseguiti precedentemente sul posto. In seguito egli è sceso e ha continuato a scavare al disotto del muro per ulteriori 2 metri, quindi ha rivestito le pareti con mattoni e malta con la medesima modalità di cui sopra. Il lavoro è proseguito con questo ritmo per oltre due mesi giungendo all’ incredibile profondità di 47 metri (altezza di un palazzo di 15 piani) dove è stata rinvenuta un’ importante vena d’acqua.

La sua giornata lavorativa?  Al mattino entrava nel pozzo e senza aiuto di corda, usufruendo di piccole cavità lasciate strategicamente sulla parete, discendeva fino alla sua quota di lavoro e là, quasi al buio e con poca aria, lavorava ininterrottamente per 6 ore. Il materiale veniva asportato mediante secchio e corda, mentre i mattoni e la malta prendevano la strada contraria assieme al pranzo di mezzodì perché, suole ripetere “ Moi, là bas je suis a l’ aise et j’ai besoin de rien d’autre!”

Ho la forte convinzione che collaboreremo molto con M. Koné!!

30, venerdì

Grazie alle informazioni e a una scheda tecnica ottenute a Tanda da M. Mikael ci imbarchiamo in un altro lavoro: la coltura idroponica. Lo scopo è di affiancare al nostro orto vivaio una struttura che permetta la coltivazione di verdure in tempo di siccità usufruendo di pochissima acqua. In pratica eseguiamo un tavolo di 7,4 m di lunghezza x 0,76 di larghezza e sopra fissiamo una lamiera ondulata. Sopra vengono posate, una di seguito all’altra, bottiglie di Pet collegate tra di loro mediante un tubicino e in modo che l’acqua immessa nella prima bottiglia passi nella successiva e così via fino all’ultima che cede la sua acqua a un bacino di raccolta … affaire a suivre …

1 Ottobre, sabato

…  fa quasi freddo al finire della notte perché il Sahara, lontanissimo ma presente, a quest’ora rilascia un vento chiamato Harmattan. Mite e piacevole di questi tempi, nella stagione delle piogge, si ispessisce durante la siccità portando raffiche mischiate alla polvere rossa del deserto … un’ aria che rinsecchisce e attanaglia la gola. Silenzio totale. Zanzare a cuccia. In questo periodo nel cielo stellato Scorpione stende le sue membra e innalza il suo aculeo … poco lontano si percepisce la spuma leggiadra della strada del latte …

Idroponica:  Sorgono problemi tecnici di tenuta per le bottiglie di Pet; bisogna rivedere la modalità di collegamento … per il momento ci si ferma.

2, domenica

Piove a dirotto. Con M. Firmin falegname e predicatore riformato, M. Konè costruttore di pozzi e Mathurin ci rechiamo in motocicletta a Adikangro (20 Km di pista paludosa) all’incontro con la Comunità protestante di quel luogo. Fortunatamente siamo equipaggiati con tuta impermeabile … la mia di color rosso sgargiante. Con sacco alle spalle sembro Babbo Natale in trasferta.

Calorosa accoglienza dei protestanti nella loro chiesetta. Firmin procede con la sua predica biblica che prevede anche canti e balli … al termine spieghiamo le attività della nostra associazione e tutta la pappardella nella lingua locale a queste nuove persone che ci ascoltano con attenzione.

Costruiremo il pozzo e lo doteremo di pompa a pedale per usufruire in modo comodo dell’acqua. Non entro nei dettagli di engagement.

Come contropartita ci aspettiamo una partecipazione importante al nostro progetto apicoltura, alla nostra azione demografica e una sensibilizzazione e presa di coscienza per la lotta ai fuochi abusivi …

Dopo il pranzo presso una famiglia che ci accoglie, si riparte sotto acqua costante e ininterrotta. A metà pomeriggio arrivato a casa, doccia, letto e ciao.

3,  lunedì

Assemblea dei delegati di tutte le aree in cui operiamo ad eccezione di Biankouma e Tanda.

Da Nambanankaha ( 2 gg di viaggio) Da Dianra ( 2 gg )  Dal distretto di Prikro.

50 persone che parteciperanno ad un corso per avanzati, a una dimostrazione di costruzione di Arnie in cemento, a una visita al nostro orto-vivaio-pozzo-idroponica sperimentali.

 

L’apicoltura è oramai una realtà: M Bernard di Sihao (16 km da Prikro), apicoltore da 5 anni, ha ricevuto 2 arnie da AeM. In seguito egli  ne ha costruite altre 23. Nel 2015 ha prodotto 250 Kg di ottimo miele ricavando 500’000 cfa.  Nessun contadino o planteur a Sihao ha ottenuto risultati tanto brillanti. (1 euro= 655 cfa)

 

L’APICOLTURA A NAMBANANKAHA.

50 apicoltori,circa 5’000 arnie rustiche sul territorio, produzione 5’000 litri di miele di scarsa qualità.

In questo luogo savanico del Nord da sempre si pratica un’ apicoltura primitiva, non quella selvaggia, di rapina, che prevede l’abbattimento e la bruciatura dell’albero per poi estrarre il miele dai favi bruciacchiati. In questo caso vengono confezionate delle arnie cilindriche con scorza di albero e paglia. Quindi esse vengono posizionate sui rami degli alberi. Le api, abbondantissime, vi si insediano con gran facilità. Il problema è costituito dalla scarsa accessibilità all’arnia: gli apicoltori operano sugli alberi in grande precarietà spesso cadendo e rovinando al suolo. Il miele estratto in queste condizioni si contamina facilmente e non è di buona qualità.

La collaborazione con AeM è scaturita due anni fa. Venuti a conoscenza del nostro lavoro hanno richiesto un aiuto. Dopo diverse visite da parte dei nostri formatori alle loro strutture, si sono convinti della bontà del nostro metodo che prevede arnie sul terreno anziché sugli alberi e l’estrazione di miele e cera di ottima qualità.

Una parte di questi apicoltori sta convertendo il modo di fare apicoltura. AeM li aiuterà durante questo processo evolutivo.

4, martedì

Seconda giornata di corso che prevede questi contenuti:

dal punto di vista tecnico: la duplicazione dell’arnia e la lotta contro insetti molesti; dal punto di vista ecologico-ambientale: la  lotta conto il fenomeno dei fuochi abusivi durante la stagione secca; dal punto di vista sociale: la condivisione della nostra battaglia contro il fenomeno delle gravidanze precoci.

Inoltre viene proposta una dimostrazione sulla costruzione di arnie in cemento.

Alla fine del corso vengono distribuite 20 arnie in cemento e 6 stampi per la realizzazione di questi manufatti in loco..

  1. Aimé è poliomielitico, ha 38 anni, è segretario degli apicoltori di Sihao. Si sposta camminando sulle ginocchia. Riceve come sorpresa un bellissimo regalo, frutto di una collaborazione fra gli apicoltori protestanti di Tanda e i loro sponsor negli Stati Uniti: un bellissimo triciclo con azionamento a manovella per braccia! Un applauso e un evviva per Aimé sgorgano fragorosi !

È il momento della foto di famiglia. Davanti alle gradinate della sala che ci ha ospitato ci riuniamo per uno scatto. Ricevo a nome di AeM un magnifico regalo! Un tabellone dai colori sgargianti: la silouhette di una persona che regge sopra la propria testa la piantina della Costa d’Avorio apicola; svetta il nostro logo. Sono felice.

 

L’apicoltura a Biankouma

Non ho potuto visitare Biankouma ma so che stanno procedendo i lavori di costruzione dell’edificio multiuso che costituirà il Centro di riferimento per l’apicoltura all’Ovest del paese. Anche in questo luogo i numeri stanno diventando importanti … un centinaio di apicoltori e oltre 300 arnie costruite, 700 lo saranno nei prossimi mesi.

Il prof Michel Bamba guarda lontano … sta riunendo tutte le condizioni affinché questo centro, nei prossimi anni, venga riconosciuto ufficialmente come scuola e in seguito come accademia.

 

L’apicoltura a Dianra

I giovani Gaston e Stéphane, presenti a Prikro, mi confermano che il progetto apicolo a Dianra, condotto assieme ai Padri della Consolata, gode di ottima salute: ora arrivano importanti risultati e molta gente si avvicina ai nostri progetti.

5, mercoledì

Sono partiti tutti. Con Mathurin ripercorriamo il sentiero del nostro progetto Idroponica … Accantonate solo per ora le bottiglie in PET cerchiamo un’altra via … su un tubo in PVC da 125 mm x 6 m pratichiamo una ventina di fori … su ogni foro faremo crescere una verza … è l’idea per una cultura intensiva con poco consumo d’acqua.

L’ avventura idroponica è solo agli inizi. Faremo tanti tentativi, utilizzando materiali e conoscenze che arrafferemo ovunque. Produrremo insetticidi e fertilizzanti naturali, usando vegetali locali. Faremo una lunga serie di errori, ma non ripeteremo mai lo stesso errore. Alla fine di questo lungo cammino scaturiremo verdure di ottima qualità e abbondanti, prodotte sul posto, durante il lungo periodo siccitoso, quando i mercati appaiono arsi, desolati e spogli.

Al pomeriggio visita al nuovo terreno che Eau et Miel di Prikro ha recentemente comperato. Si tratta di una superficie di un ettaro ricavata da un piano urbanistico che prevede nel futuro il suo collegamento con strade e servizi. In questo sedime alcuni mesi fa gli apicoltori hanno indetto la festa dell’Albero con invito a tutta la popolazione. Quel giorno fu impiantato un alberello di fromager (i cui esemplari grossi e secolari vengono abbattuti a più non posso). Attualmente si può notare all’interno di questo sedime una fila di fusti di Tek. AeM ha già impiantato diversi cocchi e avocadi provenienti dal vivaio di Sankro. L’idea è di fare di questa superficie un oasi di alberi da frutto e da fiore per le nostre api.

6, mercoledì

DEMOGRAFIA dal 2012.

Con il progetto demografico AeM si prefigge di diffondere situazioni di riflessione sul problema delle gravidanze precoci e ravvicinate, oltre alla prevenzione contro l’HIV. Questo utilizzando la nostra rete di collaboratori presenti sui vari territori coinvolgendo autorità locali e ministeri. Vi è un grande interesse sul tema. In generale noi proponiamo la riflessione di base sul problema indicando nel contempo le varie possibilità contraccettive, il loro utilizzo, il loro costo e la reperibilità. Non vendiamo prodotti contraccettivi.

Un dato emblematico. Nel Liceo di Prikro con 2’500 allievi, nel 2011 sono rimaste incinte 64 giovinette. In seguito alla nostra costante azione divulgativa nel 2015 sono stati registrati solo 6 casi.  Inoltre il prof Bamba ha affermato che in base ai parametri ufficiali forniti dalla scuola si è avuto un importante aumento medio delle prestazioni scolastiche.

7,  giovedì 

Dopo una lunga serie di riflessioni sul problema dei feux de brousse viene valutato che l’associazione Eau et Miel, che nel solo distretto di Prikro conta 220 persone, ora ha sufficiente forza morale e numeri per poter indire verso la fine di novembre la:

PRIMA GIORNATA DI RIFLESSIONE SUI FEUX DE BROUSSE

La conferenza si terrà in una grande sala di Prikro. Verrà costituito un comitato ad hoc, faremo un grande manifesto, si coinvolgeranno le autorità, l’ufficio Eau et Fôret, le scuole, 50 rappresentanti di villaggio. Inviteremo persone depositarie di testimonianze come il giovane di Kong, il giovane Anderson … inviteremo persone che hanno perso piantagioni e case e persone che vogliono contrastare questo triste fenomeno che apre le porte alla desertificazione del territorio.

Per tutti organizzeremo un pranzo … proporremo il nostro miele … ci lasceremo sorprendere.

Da subito diamo mandato a un pittore di decorare la facciata della nostra falegnameria con la scritta :

… plus d’abeilles … pas de feux de brusse…

8, sabato 

Cisterna di Koffiepri. Opera no 64. 90’000 litri. Inaugurazione e festa. Referente Mathias.

Cisterna di Lanzarekro. Opera no 67. 90’000litri. Lavori quasi ultimati. Referente Bamba.

9, domenica

Con Mathurin  viaggio di ritorno a Abidjan

10,  lunedì

Incontro a Abidjan- Cocody (il quartiere bene) con M. Mikael, l’eritreo conosciuto a Tanda. È appena tornato da una puntata a Dubai. Sua moglie è ambasciatrice onoraria della Costa d’Avorio in Eritrea. Ha comperato 3 nostre arnie,  le insedierà nella piantagione di anacardi del suo autista .

Si parla di cultura hors sol. Ci indica un grande magazzino dove reperire tubi, rubinetti e quant’altro … Poi ci presenta a un suo vicino di casa. Dopo mezz’ora di anticamera veniamo ricevuti nel grande studio del notaio M. Serge.

Proprietario di un vasto ranch nel nord del paese è interessatissimo all’apicoltura e all’insieme dei nostri progetti. Ci ascolta con attenzione. Telefona a un suo amico deputato, gli racconta la nostra situazione; non potrà riceverci oggi, ma promette il suo interessamento … Scaturiamo un accordo con Serge il quale invierà un gruppo di giovani di quel luogo a Prikro per una formazione di base …

Prima di partire offriamo a Serge un’ arnia di nostra produzione.

Con macchina e autista offerti da Mickael andiamo al magazzino dove comperiamo tubi e raccordi per cultura hors sol … spendendo una bella somma.

Poi altri 40 km fino alla Scuola agraria di Yopougon, dove, dopo un bel tira-molla con il direttore, riusciamo ad ottenere un corso intensivo di tre giorni per quattro persone sui seguenti oggetti: formazione di compost, insetticidi e fertilizzanti a partire da foglie, bacche e quant’altro; conoscenza della pianta galleggiante e fertilizzante Pistia.

11,  martedì

Mathurin torna a casa. Per me una giornata di riposo. Salto su un taxi comunitario e percorro 20 km a est verso il confine con il Ghana… ristorantino sulla spiaggia …  non c’è nessuno sono l’unico avventore … il mare rabbioso … onde pericolose e inaccessibili … piscina, ascolto Mozart … leggo un saggio sul Dalai Lama … cocchi altissimi fluttuano al vento che sale dalle acque … nibbi volteggiano immobili disegnando armoniose volute … ticchettio di utensili da cucina … Aisha ha 20 anni, mi ha porta un’insalata, dei fagioli e un sorriso … e pure un caffè …

Grazie alla disponibilità e alla competenza della signora Angéline Labati, parigina e dottoressa in lingue, il mio racconto “L’Onda”, del 2007, è stato tradotto in francese.

  1. Adolphe responsabile della nostra biblioteca Ticino-Vaud ha stampato una decina di copie. Comincio a ricevere alcuni apprezzamenti per un lavoro fatto ormai 9 anni fa … soprattutto sono interessato a capire se la storia possa essere credibile e condivisa anche da un ivoriano pur essendo stata scritta da un occidentale … staremo a sentire … Domani riprenderanno le ostilità: A Dabou per ritirare il nostro materiale inviato via mare, all’Ambasciata svizzera per consegnare i rapporti finali della cisterna Koffiepri.

12,  mercoledì

Con furgone e autista messi a disposizione da Bamba percorriamo 50 Km in direzione di Dabou dove su un’area di 16 ettari, il dott. Ruedi Leuppi (svizzero) ha fondato un ospedale generale.  Persona di grandi risorse egli riesce a inviare ogni anno un container da Baar fino al suo ospedale di Dabou. Noi possiamo approfittarne, in quanto ci viene messo a disposizione gratuitamente un volume di 2 m3 di container!  In agosto assieme a Domenico Senerchia avevamo stipato nel mio furgone, in direzione di Baar, 10 PC (dono dell’amministrazione cantonale) e tanto materiale per l’apicoltura: 20 colli di cartone pitturati di rosso per un totale di 300 kg.

È grande la mia emozione nel riconoscere nell’angolo di un deposito tutto il nostro materiale perfettamente giunto a destinazione!! Merci dott. Leuppi!!!!

Al ritorno approfitto del furgone per comperare un serbatoio in plastica da 1’000 litri per l’orto di Sankro .

13 ottobre, giovedì, ultimo giorno

Al mattino taxi fino all’ambasciata dove alle 11 mi riceve il signor Marino Cuenad (ticinese – giurassiano). Persona gentile, sorridente e disponibile. Vive poco distante con la moglie e il piccolo Philippe di sei mesi.  Racconto quanto sta succedendo attorno ad Acqua e Miele e consegno i rapporti operazionale e finanziario della cisterna di Koffiepri appena inaugurata, con le foto scattate in quell’occasione.   – Eccellente! – È il suo commento.

Mi invita a pranzo. Mi promette un altro finanziamento per il 2017. Mi saluta offrendomi la sua auto con autista per ricondurmi a casa.

La sera invito le Suore a una cenetta, per ringraziarle della loro proficua collaborazione che ormai dura da 15 anni.

Mi abbracciano.

Alle 3 di notte un taxi mi scarica all’aeroporto…       egidio

www.acquaemiele.ch

 

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