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17
Mar

Diario di viaggio missione febbraio 2018

Diario di viaggio di febbraio 2018      Egidio

 

Partenza alla Malpensa il mattino del 7 settembre. Assieme a me viaggiano i signori Maria e Domenico Senerchia, di Balerna, soci attivi di Acqua e Miele, i quali principalmente faranno visita al loro figlio Christian che da alcuni anni vive e lavora a Abidjan.

 

Scalo a Tunisi dove incontriamo, proveniente da Roma, l’architetto Stefan Pollak.
Stefan è un ragazzo romano di origini tedesche, ha frequentato i miei stessi luoghi africani nel periodo compreso tra il 1999 e il 2001 costruendo per le suore il centro nutrizionale. Lo conobbi in quel contesto quando, al seguito di un gruppo della Conferenza Missionaria di Lugano, partecipai ai lavori del cantiere.
Egli appartiene all’associazione www.akzero.org, architettura a Km zero; una corrente di pensiero che intende riscoprire e diffondere i valori di un costruire sobrio, funzionale e rispettoso per l’ambiente ricorrendo, per l’edificazione degli edifici a materiali naturali e autoctoni.
Alle 21 atterriamo. Abidjan è avvolta da una cappa umida e caldissima. Domenico e Maria trovano il loro figliolo ad accoglierli, una bella ragazza offre a Maria un mazzo di fiori: è Asma la compagna di Christian.
Io e Stefan siamo ospitati nella foresteria della missione delle Suore; sempre lo stesso luogo per me; una grande emozione per il mio amico ritrovare gli spazi dove quasi vent’anni prima ha mosso i primi passi della sua carriera professionale.
Siamo alla fine della grande stagione siccitosa: Caldo opprimente e polvere nell’aria. Tutti aspettano con impazienza la prima pioggia.
08 settembre, giovedì.

Arrivano dal Congo Brazzaville i signori: Emmanuel direttore di una scuola tecnica a Brazza e due suoi insegnanti: gli ingegneri agronomi Modest e Alphonse. Verranno al nostro seguito a Prikro dove riceveranno una formazione intensiva di due mesi in apicoltura. Questo progetto è frutto della collaborazione con la fondazione luganese www.bonsamaritain.ch nella persona dell’amico Luca Guidicelli di Carona.
09 settembre, sabato ore 05.

Al cancello della Missione si presenta il nostro coordinatore prof Michel Bamba alla guida del bellissimo Reanult Berlingo color blù, l’auto inviata in Africa dal nostro socio Fausto Pozzi. Nel cassone del furgone i cartoni provenienti dalla nostra spedizione di settembre 2017 realizzata grazie alla collaborazione della Fondazione del Dott Ruedi Leuppi di Zug, da due mesi in giacenza presso il deposito di Bamba; si tratta di 10 computer da banco provenienti dai depositi della Amministrazione cantonale ticinese che raggiungono finalmente la meta. ( Descrizione del Tragitto: Bellinzona-Balerna ref Fausto Pozzi. Balerna-Baar ref Egidio + Domenico Senerchia. Baar-Abidjan Dabou ref Dott Leuppi. Abidjan Dabou-Abidjan Zoo ref Bamba, Abidjan Zoo-Abidjan Port Boüet casa delle suore refBamba)
Giù i computer saliamo noi e il mare di bagagli che ci siamo portati dall’Europa e dal Congo. Attraversiamo la metropoli alle luci dell’alba; l’onda del primo traffico la sta aggredendo ma noi come tavola da surf vi scivoliamo sopra. Alle sette siamo già in aperta campagna, presso un ristorantino ci concediamo la colazione. In serata arriviamo indenni a Prikro. Ad accoglierci sorridenti la superiora Suor Soledade, brasiliana e Suor Nadine, giovane ivoriana.

 

Progetto Spirulina
La spirulina è un alga che vive originariamente nei laghi salati del Sudamerica. Da sempre le popolazioni autoctone l’hanno usata come alimento e come ricostituente. Da qualche decennio essa è stata riscoperta e commercializzata con lo status di super food. La si può trovare comunemente nei negozi dietetici.
Era il 2005 quando feci la prima visita alla Scuola Agronoma di Yopougon. M Agbessi era il direttore tecnico della struttura. Fiero di mostrarmi le sue culture orticole sviluppate grazie all’impiego di fertilizzanti e insetticidi ottenuti dalla lavorazione di piante autoctone si inorgoglì ancor di più quando, arrivati al cortile della sua casa volle mostrarmi alcuni serbatoi in plastica contenenti una soluzione dal magnifico colore verde-blù: era la Spirulina. Ogni tipo di informazione tecnico-nutrizionale a riguardo si può ottenerla consultando il Web.
La cosa che più mi intrigò fu la possibilità di poterla produrre partendo da materiali poveri ed assolutamente disponibili sul territorio: Acqua di cisterna, sale marino, cenere di legna, succhi vegetali ecc. Inoltre essa prolifera maggiormente in ambiente a temperatura di 30 °C, ideale nelle nostre regioni africane. Ma nel 2005, non avendo alcuna possibilità di affidare un ipotesi di progetto a persone fidate, dovetti a malincuore rinunciare ad imbarcarmi in questa avventura.
Nel 2018 le cose sono cambiate. AeM dispone ora di una vasta piattaforma operazionale costituita: di attrezzature e depositi di vario tipo, di mezzi di comunicazione e trasporto ma soprattutto di persone attente e capaci in grado di poter prendere a carico il progetto. Nello sua fase iniziale si tenderà a costituire un piccolissimo processo produttivo qualitativo e sperimentale.
Dieci giorni prima un ceppo di spirulina vivente mi era stato consegnato dai signori Manuela e Attilio Bertolini della Bertolini Farm di Fidenza, vicino a Parma. Una grossa ditta attiva nel ramo. – È un tentativo- avevo detto e loro simpaticamente mi avevano affidato 6 litri di spirulina vivente.
Il viaggio è stato lungo: Da Fidenza a Balerna e poi Malpensa e dopo il volo e quindi la trasferta fino a Prikro, sfidando controlli e inchieste doganali.
Il liquido veniva continuamente ossigenato mediante una pompetta da acquario. Ma non è bastato. La Spirulina è morta ieri: Il liquido verde-blù é mutato in materia giallastra e putrida.
Triste e abbattuto? Sì sono triste e abbattuto. Ma tutto era già iscritto nel capitolato delle sbandate degli allievi conducenti, nella rassegna dei capitomboli degli inesperti, nel catalogo dei vari: risposta sbagliata ritorni al punto zero.
Tuttavia qualche notizia beneaugurante arriva alle nostre orecchie … pare che in Costa d’Avorio, a 300 km da qui, ci sia un embrione di produzione di spirulina ( fosse rintracciabile il signor Agbessi del 2005 !!). Ci attiveremo per ottenere un appuntamento … i prossimi giorni saranno forieri di buone novelle a riguardo? Starem a vidé.

Domenica, 11 febbraio. Stefan e il progetto AKO
Stefan Pollak è un quarantacinquenne padre di famiglia, attivo professionalmente a Roma. Parla benissimo francese, sa relazionarsi magnificamente con le suore e con i nostri collaboratori. Con il poderoso (e storico!) fuoristrada Mitsubishi 200 messo a disposizione da Bamba compiamo una ventina di Km di pista per visitare il villaggio di Lazarekro il luogo dove nel 2016 AeM ha fatto una grossa cisterna.
Pista polverosa e terra in gola. File di donne si accalcano attorno ai rari pozzi situati lungo la via, poi con secchi e bidoni sulla testa compiono grandi distanze fino alle loro case. Non piove da quasi tre mesi e l’acqua sta diventando il problema principale, l’elemento su cui convergere sempre più attenzioni ed energie per poter sopravvivere.
Nessuna traccia di fuochi selvaggi, questo è il risultato della grande campagna di prevenzione intrapresa nel 2017 da AeM in questo ambito.
Stefan sta compiendo una ricerca sulle modalità di costruzione delle vecchie case in terra e paglia per cui ininterrottamente fotografa muri decrepiti e tetti traballanti ricoperti di paglia, testimonianza di un costruire antico e non ancora del tutto abbandonato.
La gente osserva divertita i due bianchi che incomprensibilmente si interessano alle vecchie case del loro villaggio, trascurando magari qualche costruzione recente edificata in base al binomio lamiera-cemento. Poi con scatolette di plastica, raccattate fra le discariche, Stefan raccoglie campioni di terra di varia natura e colore, alla fine il tutto viene sigillato con nastro adesivo, numerato e riposto con grande cura nella sua bisaccia … allora la meraviglia degli astanti, fino a quel momento trattenuta per il rispetto sempre dovuto agli ospiti, esplode in risate irriverenti e sonore.
La cisterna di AeM è perfettamente funzionante ( opera no 67 del nostro catalogo ) 6.5 m di diametro su 4 di profondità essa costituisce un fondamentale apporto idrico alla comunità di Lazarekro. Si tratta di acqua piovana non trattata, quindi non potabile ma utilissima per tutte le altre funzioni che non comprendano l’alimentazione umana.
Il caso di Papou. Storia di schiavitù … e di ignoranza … se riesco la descrivo…

Lunedì, 12 febbraio. “ FIERTÈ “ la fiertè de la jeunesse rurale, l’Orto di Sankro
Il FIERTÈ è oramai una realtà nel tessuto produttivo agricolo di Prikro-Sankro. Vi lavorano una decina di giovani e ben 54 donne. Ha un direttore tecnico l’agronomo: M François e un supervisore il nostro M Mathurin. Si lavora in ambito prettamente bio, auto-producendo insetticidi e fertilizzanti naturali partendo da piante locali; ha una dimensione formativa in quanto vengono impartite nozioni tecniche di base; ha una dimensione sociale in quanto vengono integrate persone disoccupate e studenti nei processi produttivi.
Nei mesi passati FIERTÈ ha prodotto due tonnellate di pomodori, un mare di cavoli, insalate di varia natura e altri ortaggi. Di questi tempi la grande siccità, paragonabile per molti versi al nostro inverno, ha ridotto la capacità produttiva della struttura, bisognerà aspettare la prossima acqua per poter ripartire.
Tuttavia si avverte l’esigenza di riuscire a produrre in contro-stagione quando l’acqua scarseggia e i mercati sono desolatamente vuoti. Si è tenuta una riunione in quel senso e sono emerse le seguenti considerazioni:
1. In tempo di siccità la superficie coltivata verrà drasticamente ridotta … le culture si concentreranno solo sul 25% della superficie disponibile .
2. Quest’area verrà protetta mediante una tettoia naturale in legno di brousse ricoperto con foglie di palma.
3. Quest’area verrà concimata in modo più accurato con composto.
4. Si coprirà sistematicamente la superficie, anche quella non coltivata con fogliame proveniente dalla foresta.
5. Si sostituirà la zappatura con l’utilizzo del forcone per smuovere la terra senza rovesciare la zolla e senza intaccare la pacciamatura esistente.
6. Mediante l’acquisto di 20 bidoni in plastica da 200 litri si potrà immagazzinare 4’000 litri di acqua in esubero nel periodo delle piogge per poterla utilizzare durante la siccità.
7. Si farà il possibile per dotare il pozzo, profondo 50 m, di pompa elettrica alimentata da fotovoltaico.
8. La struttura in vaso con 400 posti per piante tipo cavolo verrà migliorata e ottimizzata.
9. Si introdurrà un esperimento di irrigazione goccia a goccia.

Casetta multifunzionale per FIERTÈ

eseguita in collaborazione con AKO e con L’Università di Roma 3.
La necessità di dotarci di un piccolo edificio multifunzionale che comprenda elementi essenziali come: la dimora del guardiano, un piccolo ufficio e un deposito per derrate e attrezzi, ha suscitato l’interesse dell’amico Stefan che ha intravisto la possibilità di eseguire la struttura, in completo accordo con gli attori locali, in aderenza ai principi del costruire in modo ecologicamente sostenibile.
Un accordo con AKO prevederebbe laboratori di costruzione con la tecnica della terra cruda eseguiti da studenti in Architettura dell’Università di Roma 3 in collaborazione della gioventù locale.
Per almeno tre giorni Stefan si è attivato nell’eseguire due campioni architettonici che verranno descritti più avanti.

L’idea di coinvolgere un grande istituto accademico come l’Università di Roma 3 in un partenariato, anche solo di carattere morale, nello svolgersi dei nostri progetti, porterà come diretta conseguenza grande considerazione e visibilità alla nostra associazione. Avremo la consapevolezza e l’orgoglio di essere osservati e giudicati da un Ente prestigioso al disopra delle parti. … affaire a suivre …

Incontro – Seminario fra tutti i delegati

responsabili di area di AeM a Prikro dal 12 al 17 febbraio 2018
Partecipanti: 2 delegati da Biankouma, 2 da Dianra, 2 da Tanda, 2 da Gofla, 2 da Nambanakaha, 2 da Djenula, 6 da Prikro, + 3 congolesi.
Contenuti:

  1. Situazione dei progetti nelle differenti regioni, storia di Acqua e Miele in Costa. Relatore Egidio.
    2. Corso di contabilità. Relatore Prof Emmanuel da Congo Brazzaville.
    3. Visita all’Orto FIERTÈ e dibattito sui possibili sviluppi tecnici in rapporto alla stagione siccitosa. Relatore tecnico agronomo M François
    4. Dimostrazione sulla medicina tradizionale eseguita con l’uso di erbe. Relatrice Sur Nadine.
    5. Presentazione del Progetto AKO da parte dell’architetto Stefan, laboratorio di costruzione della cupola in bambù e del muro in pisé … discussione sul tema.
    6. Dimostrazione sull’impiego di erbe e bacche al fine di ottenere insetticidi e fertilizzanti naturali. Relatore M François con contributi degli ingegneri agronomi congolesi Modest e Alphonse.
    7. Partecipazione all’inaugurazione della campagna sui Feux de Brousse. Relatori: Comandante Affessi della Eaux et Fôret di Prikro e il Prof Bamba della Eau et Miel.

Il seminario si è concluso come previsto sabato 17 febbraio con una bella cenetta presso un ristorantino di Prikro.

Tutela del territorio
Sui motivi per i quali un apicoltore diventi, nel corso del suo percorso professionale, un difensore del territorio ho già prodotto relazioni e diari, per cui evito di ripetermi.
Questi elementi hanno fatto partire già nel 2016, ma soprattutto nel 2017 una campagna di informazione mediatica che ha avuto un forte impatto sul territorio. Risultato? Febbraio 2018 nel distretto di Prikro fuochi zero. La natura riprende fiato … la guerra non si può considerare vinta ma una battaglia sì. Il Comandante Alain Affessi si dichiara soddisfatto e non cessa un attimo di ringraziare AeM di aver avuto il coraggio di affrontare il problema e di averlo coinvolto in questa bella avventura. In particolare egli evoca che se si riuscirà a ripetere l’azione per altri 2 -3 anni si assisterà a un’inversione di tendenza: la vegetazione riprenderà possesso sul territorio, aumenterà la massa verde, il clima sarà meno secco, si avrà un aumento della quota della falda freatica, forse anche un aumento della piovosità.
Tra gli interventi di prossima fattibilità propone un corridoio di transito per mandrie attraverso il distretto di Prikro. Ogni villaggio dovrà dedicare un’area ben definita al passaggio Nord-Sud delle mandrie. Solo questi territori verranno incendiati per ottenere l’erba novella per i pascoli di transito … passato il momento della transumanza queste aree tornerebbero all’agricoltura (beneficiando del letame lasciato dai buoi) fino all’anno seguente del prossimo passaggio.

Martedì 13 febbraio
Grande curiosità intorno attorno all’atelier organizzato da Stefan …

Una cupola magica
Il bambù cresce spontaneo in diversi luoghi della vicina campagna si tratta di una pianta molto robusta che raggiunge dimensioni importanti.
L’idea di costruire una copertura utilizzando strisce di bambù intrecciate secondo modelli sperimentati in Europa dall’associazione AKO ha trovato applicazione pratica e immediata nella messa a disposizione di AeM della sua falegnameria perfettamente attrezzata nonché dei partecipanti del Seminario, i quali hanno potuto assistere e collaborare alla costruzione del manufatto.
In seguito questa copertura ( base quadrata di 4m con cupola in strisce di bambù ) è stata caricata sul tetto del Mitsubischi di Bamba e portata in pompa magna fino all’Orto Fiertè dove posata su 4 pali costituirà un posto di ristoro e di riparo per i lavoratori. Si prevede di rivestirla con paglia in modo da renderla impermeabile all’acqua.
Rimando alla mia casella Facebook la possibilità di vedere bellissime immagini inerenti l’opera.

Il muro in Pisé

Stefan ha eseguito pure un campione di muro in terra cruda eseguito con la tecnica del Pisé … su un cassero di legno largo 30, largo 80 e lungo 120 cm sono stati disposti strati di terra inumidita di diversi colori. La massa è stata accuratamente pestata con un palo in modo da compattarla. Il cassero è stato subito smontato mettendo in mostra un bel muretto color fuoco con venature grigiastre.
La possibilità di erigere muri di grande spessore ( 30-40 cm) dovuta al costo pressoché nullo della materia porta ad erigere strutture di grande capacità termica e traspirante.
Pare che in Svizzera la ditta Ricola sia dotata di un muro in Pisé lungo 100 metri largo 0.6 e alto 21 !

Un terreno per la sede degli apicoltori di Prikro
Le suore clarettiane dispongono di un terreno di circa 1’500 m2 in ottima posizione nel centro di Prikro con potenziali allacciamenti elettrici ed idraulici. Questo terreno è stato parzialmente edificato con 4 casucce i cui muri però non raggiungono la sommità del tetto. Il terreno è in vendita a un prezzo interessante. AeM per ora non intende costruire, ma ritiene importante dare agli apicoltori di Prikro la possibilità di crearsi una sede che abbia carattere regionale.
Stefan approfitta per fare un rilievo accurato della proprietà; alla fine mi consegna una planimetria eseguita al computer con la tecnica CAD. Bravissimo e grazie !!

Venerdì 16 febbraio.
Stefan ritorna a casa. Mathias lo accompagna fino a Abidjan. Il nostro è un arrivederci a luglio in Ticino quando dovrò partecipare a una conferenza per la Conferenza Missionaria di Lugano. Buon ritorno caro Stefan!

Domenica 18 febbraio.
Da Abidjan arrivano Domenico e Maria Senerchia. Sono stati accompagnati in auto da Asma e da un dipendente di Christian. L’auto ritorna subito a Abidjan. Anche i due coniugi vengono ospitati dalle Suore.
Domani sarò assente in quanto ci sarà la spedizione verso Adzope per via della spirulina, affiderò la coppia al nostro cicerone locale: il Maestro Mathias.

La situazione di Dianra, Nord.
Dianra è stata oggetto di un programma triennale finanziato anche dalla Fosit.
80 apicoltori riuniti nell’associazione Apidianra Eau et Miel Suisse sono attivi sul territorio. Nel 2017 sono stati prodotti circa 2’500 Kg di miele.
Attualmente stiamo accompagnando l’associazione APIDIANRA con un piccolo programma orticolo-vivaistico e tramite il nostro referente Gaston con un programma di informazione sul problema delle gravidanze precoci. In questo caso il nostro referente lavora in collaborazione con un medico e un infermiere locali.
Microcredito a Dianra. È stato deciso di costituire una piccola cassa per aiutare le donne attive in piccola agricoltura le quali vedono devastare i loro raccolti dal passaggio delle mandrie di buoi dei Poell. Si tratta di recintare i loro campi con filo spinato. La somma imprestata dovrà essere restituita dopo un anno con l’interesse del 5%. Referenti Gaston e un suo collaboratore. (Gaston è il leader di Apidianra e con lui collaboriamo felicemente da 11 anni, a lui affido un PC offertomi da Luca Guidicelli)

La situazione a Biankouma, estremo Ovest, Progetto Fosit Kodeba
A Biankouma si lavora su due fronti: l’edificazione dell’edificio multifunzionale Temple de l’Apiculture e il progetto apicoltura vero e proprio che coinvolge 150 apicoltori in diversi villaggi.
L’edificio è all’80% della sua edificazione. Alcuni locali sono già agibili e fino a quando non verranno usati per lo scopo del progetto verranno affittati al fine di ottenere delle entrate.
Tuttavia per ottobre 2018 L’edificio sarà completamente a tetto e funzionale al 90%. In particolare sarà operativa la parte dedicata all’Ostello.
A fine 2019 l’edificio sarà totalmente finito.
Per quanto riguarda l’apicoltura la situazione è complessa a causa di ripetuti traslochi di apiari imposti dai proprietari terrieri i quali prima acconsentono e poi cambiano idea.

Per ovviare a questo problema si sta consolidando la seguente strategia:
1 L’area del Temple di un ettaro è diventata un polmone di piante pollifere . Si stanno convincendo i soci di Kodeba ad acquistare terreni limitrofi al fine di aumentare questa potenzialità.
2 Coinvolgere altri villaggi in aree propizie all’apicoltura.
3 Tramite una sottoscrizione in Svizzera intitolata:
… COMPRA UN PEZZO DI FORESTA E DALLO ALL’APICOLTURA …
stiamo valutando con la collaborazione di Luca Guidicelli come presentare la sottoscrizione. Al fine di sottrarre 10 ettari o più alla deforestazione.

Situazione a Tanda, estremo est
Il responsabile M Kouadio Fodjo San, detto Romaric, mi descrive una situazione molto favorevole tanto sul piano dell’apicoltura quanto in quella della difesa del territorio Egli lavora in collaborazione con diverse realtà locali: La Eaux et Fôret, la Chiesa riformata, l’associazione Toungo che per prima ha affrontato il dramma dei feux se brousse.150 apicoltori sparsi in un territorio enorme che raggiunge perfino i confini del Parc National della Comoe, un area dalle enormi potenzialità in campo apistico. Romaric è un uomo dal grande cuore, da anni frequenta le prigioni portandovi l’apicoltura per dare sollievo e speranza a quell’umanità disperata. A lui affido un PC offertomi da Luca Guidicelli da assegnare al responsabile dell’Associazione Toungo.

Lunedì, 19 febbraio    A caccia di Spirulina

Si parte alle 6 del mattino … Bamba, Mathurin, il Comandante Affessi e io me. Direzione Adzope 250 km a Sud. Affessi ha sviluppato il contatto, in questa fattoria vi ha lavorato, fresco di laurea in agronomia, prima di entrare nel corpo delle Eaux et Fôret. Ci lascia presagire una grande installazione agropastorale dalle grandi potenzialità … ma i suoi sono solo ricordi di 20 anni fa.
Finalmente arriviamo; oltre la barriera del posto di controllo si apre una stradina immersa in una foresta di flamboyant … ma ecco un enorme fromager proprio nel mezzo del nostro cammino … la strada rispettosa si divide: una corsia da un lato l’altra dall’ altro … il vegetale è salvo … capisco di essere giunto in Paradiso.
Sono 500 ettari di foresta, prato, piantagioni, stagni e laghi. Vi si praticano in maniera non intensiva allevamenti di animali sul solco della tradizione zootecnica locale ma anche piscicoltura e da una decina di anni anche produzione di Spirulina.
Giunti al grande piazzale dove si affacciano capannoni e strutture amministrative, veniamo accolti dal direttore della struttura l’ingegnere agronomo, nonché sacerdote, don Bacary Bernabé; un giovanotto sorridente dall’aria affabile. Al secondo piano di un magnifico edificio in muratura e legno ci fa accomodare attorno a al tavolo del suo ufficio … rapide presentazioni e descrizione della topografia dell’area. Così veniamo a conoscenza di essere in una proprietà privata. Il Patron è un signore francese, persona lungimirante e profondo conoscitore della natura, in questi giorni è in Europa.
Dopo le presentazioni infiocchettate da precisi rituali posso presentare la nostra associazione e le nostre potenzialità operazionali. Mettiamo sulla tavola un litro del nostro miele. Bacary assaggia e rimane estasiato. Ci credo. – Siamo qua in visita da voi perché desideriamo informazioni tecniche sulla Spirulina; offriamo formazione professionale in Apicoltura. A Bacary si accendono gli occhietti – È quello che cerchiamo da tempo in quanto vogliamo integrare l’apicoltura nel nostro sistema!
                        … mai tanto cacio profumato si depose su fumanti maccheroni …
Racconto a Bacary del mio incontro con M Agbessi nel 2005 e così vengo a sapere che Agbessi è stato il suo maestro e la presenza di una struttura di Spirulina in questo luogo è dovuta proprio a lui. Mi fa vedere sul suo PC le immagini di archivio di quelle piccole vasche con quel liquido verde-blu che già allora mi avevano stupito e fatto sognare.
Usciamo percorrendo l’ampio piazzale dove si affacciano anche una falegnameria, un’officina meccanica, depositi, silos, trattori. Poi la stradina ci conduce su un ampio declivio dove il bosco naturale si alterna a piantagioni, giù in basso una grande macchia d’acqua, è uno dei tanti stagni … ecco la presenza massiccia dell’albero della Moringa fonte inesauribile di nutrimento per l’uomo e per il suolo, ecco un deposito dall’architettura curata, ecco una grande fioriera traboccante di colori oltre la quale si aprono un prato e un piazzale delimitato da quattro grosse serre contenenti le vasche di produzione della Spirulina.
Immagini della struttura sono disponibili sul sito www.acquaemiele.ch.
In un edificio adiacente avviene la lavorazione della Spirulina, la sua essicazione e la confezione sotto forma di frammenti o di compresse.
Viene stabilito che M Mathurin si recherà a Adzope per un periodo di 3-4 mesi, riceverà la formazione tecnica specifica che ci permetterà di partire con piede sicuro con un piccolo nucleo di Spirulina a Prikro. In cambio egli darà formazione professionale di base in apicoltura a giovani dell’azienda. Sun cuntent.

È stato un momento storico. Grazie al supporto tecnico offerto dalla MA riusciremo a far partire una cellula di produzione dell’alga a Prikro e quindi in seguito presso tutte le aree toccate dai nostri progetti. Un altro tassello andrà aggiungersi alle nostre capacità di coinvolgimento della gioventù rurale in attività inerenti il territorio, nel rispetto dell’ambiente.
Dal punto di vista pratico-operazionale diamo subito inizio alla costruzione di una tettoia presso la casa di Mathurin per la futura produzione dell’alga. La vicinanza all’abitazione è dovuta alla necessità di disporre di elettricità per la pompetta … vedarem …

Martedì 20 febbraio.
Le nuvole si sono ispessite e quindi un ventaccio ha innalzato con grossi vortici tutta la polvere che da settimane, mesi, si era depositata; ovunque polvere sopra polvere ancora polvere fra i capelli e dentro le nostre narici … crepitio di lamiere contorte e plastiche volanti che serrano la vista a poche decine di metri, non è nebbia è solo polvere … ma tra tutto questo rossore immondo ecco lampi, ecco boati che accompagnano grosse gocce rimbalzanti al suolo con altre gocce, altre sorelle strette assieme a costituire pioggia … sempre più forte e intensa là a lottare contro la perfida polvere fino a ridurla a misera poltiglia salmastra … i tetti incominciano a pisciare rosso ma l’acqua si ispessisce in scrosci rischiarando volti e il panorama … ora è solo acqua pura e benedetta ciò che scende dal cielo … tanta acqua da troppo tempo bramata … mi ritrovo a camminare mezzo nudo a bocca aperta incespicando sull’erba secca teso a catturare ogni goccia che il cielo ci manda. Questa è la nuova acqua … la stagione delle piogge finalmente è iniziata.

Domenico Senerchia è un simpatico signore che collabora regolarmente con Acqua e Miele in Svizzera ogni volta in cui necessutiamo di una persona pratica … con lui realizziamo la pedana per il concerto del Coro Marcello al Concerto delle Palme di Mendrisio. Grazie al suo aiuto confezioniamo i pacchi da inviare in Africa via nave, confezioniamo i vasetti di miele africano al fine di promuovere la nostra associazione in patria … persona curiosa e iperattiva trova subito cose da fare in casa delle suore a Prikro: ripara il tenditoio della biancheria e con l’aiuto di Mathias chiude le innumerevoli crepe del marciapiede con crema di cemento lisciante ….
Maria Senerchia è svizzero tedesca e in seno alla nostra associazione si occupa principalmente delle relazioni con la Stiftung del Dott Ruedi Leuppi per l’invio di materiale via mare.

Mercoledì 21 febbraio La cisterna Città di Balerna di Ouassadougou
Col fuoristrada di Bamba affrontiamo i 35 Km di pista che ci condurranno a Ouassadougou. Viaggiano: Mathias, Bamba, i coniugi Senerchia e io. La bufera di ieri ha segnato il territorio: molti alberi sbattuti a terra ed enormi pozzanghere intralciano il nostro cammino.
Giunti a metà strada ci dobbiamo arrendere: il cadavere di un grande albero in mezzo alla pista. Dobbiamo tornare sui nostri passi e percorrere un’altra via.
A Ouassadougou stiamo costruendo una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana a ridosso della chiesa cattolica edificata dai Padri PIME: Essa è finanziata dall’Ambasciata Svizzera della Costa d’Avorio e dalla Fondazione Margherita di Lugano. Anche il Comune di Balerna ci sostiene regolarmente in questo ambito questo è il motivo per cui la grossa struttura sarà dedicata alla Città di Balerna. Referente Padre PIME Graziano Michielan.
Ispezione tecnica al cantiere. Lo scavo di 9m di diametro su 4 m di profondità è stato fatto. Definiamo le modalità di intervento in collaborazione con il muratore locale. Invieremo Mademoiselle Blandine la nostra muratrice di fiducia con la sua équipe sul posto. La gioventù locale parteciperà ai lavori.
I lavori dovranno concludersi entro settembre 2018.
A Ouassadougou siamo presenti con una cellula di apicoltura. Abbiamo rilasciato un credito per aiutare Padre Graziano a finire i lavori delle nuove scuole. Abbiamo comperato tre macchine per la lavorazione del legno (un investimento di 5’000 Euro) come equipaggiamento per la futura falegnameria. Le macchine sono in viaggio via nave, arriveranno tra un mese.
Abbiamo sviluppato un contatto con l’Associazione Medaglia Miracolosa di Mendrisio che è entrata in materia e ha elargito un aiuto.

Venerdì 23 febbraio La scala in alluminio di Paola Quadri
La locale associazione Apistica MOYE dispone di un ettaro di terra. È stato comperato da AeM due anni orsono. Lo scopo è di costituire un parco che raccolga tutte le specie autoctone adatte alle api. Tuttavia un lunga fila di Tek percorre un lato della proprietà, sono alberi di circa 10 anni i quali necessiterebbero della potatura di tutti i rami fino all’altezza di 8 metri. Solo in questo modo fra altri 10 anni il tronco potrà raggiungere il diametro di 45 cm e a questo punto sarà commercialmente piazzabile, altrimenti si otterrà solo misera legna da ardere.
Sei mesi prima Paola Quadri, la nostra presidente, mi aveva regalato una magnifica scala a tre segmenti in alluminio che permette di poter lavorare in pefetta sicurezza a 7 m di altezza. Il container del dott Leuppi l’aveva in seguito portata in Costa.
Oggi la scala ha riceuto il suo battesimo in terra africana.
Grande meraviglia e attenzione per un oggetto mai visto prima. Leggerissima, rigida e sicura. È stata accostata agli alberi e zac! I nostri apicoltori non si sono mai trovati tanto in alto e in condizione di sicurezza per fare la manutenzione ordinaria agli alberi di Tek.
La scala allungabile darà luogo a un posto di lavoro : il Responsabile della scala, il quale dovrà presiedere ad ogni spostamento e ad ogni uso dell’utensile sul campo. La scala con custode verrà noleggiata ai proprietari di Tek . Il guadagno al netto delle spese sarà iscritto all’associazione apistica MOYE.
Attenzione ! Chi avesse scale in alluminio a segmenti del tipo allungabile (fino a 7 m) e in buono stato sappia che noi siamo in grado di metterle in valore in Africa per la potatura dei TEK e per la misa in opera delle grondaie.
Domenica, 25 febbraio                     Contabilità con Bamba.

Da qualche mese ha assunto una segretaria, mademoiselle Estelle Koffi, che lo aiuta a tenere in ordine i vari movimenti finanziari: 750 registrazioni all’anno! I risultati si vedono. Conti chiari, comprensibili e immediati.
Nel prossimo futuro ci doteremo di un supporto digitale standardizzato tipo Banana per essere ancora più veloci ed efficaci in questo ambito.
Estelle è una ragazza simpatica e spigliata è diplomata e finalmente ha trovato un lavoro… segue Bamba in tutti i suoi spostamenti e si sta impregnando dello spirito dei nostri progetti. Alcuni giorni fa è esplosa di felicità nel dirmi che vuole diventare apicultrice … – sei proprio sicura? vedarem …
Ad Estelle affido un PC offerto da Andrea Faustinelli.

Lunedì, 26 febbraio.                                     Le MAKI NATUREL
Con Mathurin su mezzo pubblico torniamo a Abidjan .
Durante la durata del viaggio abbiamo tempo per discutere su tutti i temi che ci concernono. Osservando i vari bar e ristorantini sparsi lungo la strada si inciampa sul fatto che qualsiasi bibita ottenibile in questi posti consista in un prodotto industriale proveniente da Abidjan: Birra, Coca, acqua tonica, aranciate varie, Nescafé ecc.
Tutta roba molto costosa che porta a un impoverimento della campagna in favore della città. Impossibile ottenere nei Maki un succo di pompelmo naturale, un caffé tostato sul posto (e pensare che siamo nella patria del caffé!!)
È così che pian piano si fa strada l’idea di costituire il primo MAKI NATUREL della regione.
Mathurin dispone già di un negozietto per la vendita del miele. Rilascio un credito per un anno. Egli potrà costruire un apatam con materiali naturali, far costruire da artigiani locali 2 tavoli e 8 sedie tradizionali. Si doterà di un frigorifero e di un fornello a gas, di vasellame e bicchieri. Ma soprattutto si metterà in contatto con contadine che gli forniranno la migliore frutta e il miglior caffè tostato in casa.
Due ragazze faranno uno stage presso la cucina delle suore per impratichirsi di nozioni di igiene e quant’altro … per il resto si vedrà … uff …

martedi 27 febbraio,                        Abidjan Contratto di compravendita
di un magnifico terreno a Prikro di 1500 m2 il sedime dove sorgerà la futura … molto futura Sede degli apicoltori di Prikro ( vedi nota del 13 febbraio ) vendono le suore, compriamo noi per conto dell’Associazione apistica locale MOYE Eau et Suisse. Per le suore Suor Cristina Coman. Per MOYE, Mathurin presidente, io firmo come testimone di parte. E basta.

Progetto Cocco 2018
Do disposizione a M Issa, il contadino di Abidjan, di raccogliere 300 virgulti di cocco … verranno distribuiti nelle nostre aree di competenza. Un pu dapartutt …

Mercoledì 28 febbraio,                   Abidjan, quartiere Ambasciate
Ultimo giorno … al mattino Ambasciata svizzera per l’incontro con il Consigliere Marino Cuenat si tratta di firmare il contratto per la costruzione della cisterna di Ouassadougou. (220’000 litri) L’opera no 68 sarà finita per settembre 2018.
Trovo Marino in forma .. da pochissimo padre per la seconda volta.
Felice di collaborare con la nostra associazione mi racconta della sua recente visita a Prikro per un ‘ispezione ai lavori sponsorizzati dall’Ambasciata svizzera:
– Sono stato accolto con tanto calore e convivialità, ho potuto apprezzare il vostro lavoro nelle sue differenti implicazioni e originalità dei progetti. Complimenti a Bamba per la competenza e la grande capacità esecutiva dimostrate.
… beviamo un buon caffè … dal finestrone del suo ufficio un prato meraviglioso cui fanno corona da lontano palme appena mosse dal vento …
Gli lascio un bottiglione di miele … mi accompagna al cancello e sorridendo mi saluta.

Sono passato di volata al Centro artigianale per comperare qualche cosetta da portare all’associazione …

Adesso è quasi sera, le valigie sono pronte con 25 Kg di miele in una situazione di non perfetta legalità per l’esportazione …

Poi alle 21 mi scaricheranno all’aeroporto, dove ritroverò i coniugi Senerchia al termine del loro soggiorno presso il loro figliolo Christian .

egidio

 

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