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Feb

Diario di viaggio di Egidio 23 gennaio – 14 febbraio 2020.

 

 

36 esima missione. Viaggio da solo.

Volo impeccabile con la Tunisair … percorriamo tutta la costa tirrenica, poi è solo mare … avverto emozione quando, da posizione propizia al finestrino, sorvolando a bassa quota, scorgo i resti di Cartagine prima di far scalo sulla bianchissima Tunisi. Qualche ora più tardi mi incanto per ore all’osservazione delle rocce e della rossa sabbia, al paesaggio maestoso sempre mutevole e sterminato del Sahara … poi la notte inghiotte la nostra macchina volante fra le sue tenebre, che si dilegueranno solamente ai fanali e alle geometrie luminose dei quartieri di Abidjan.

Ore 23 all’aeroporto mi aspettano Mathurin il nostro capo progetto apicoltura e Arnod il capo villaggio di Pindeoua. Pernottiamo dalle suore.

 

24 gennaio venerdì. Sveglia alle 6. Alle 8 30 visita all’Ambasciata svizzera. Ci accoglie il signor Tommy, neo Consigliere di ambasciata, un giovane e sorridente svizzero tedesco da poco in servizio in quel luogo. Egli sostituisce Marino Cuenad, assegnato a nuova sede, con il quale abbiamo felicemente collaborato per anni. A lui rivolgiamo i migliori auguri per una carriera feconda.

Mezz’ora di tempo per presentare la nostra ONG. Sul grande tavolo dispiego la mia vecchia carta nazionale ivoriana con la descrizione topografica dei luoghi del nostro intervento. Quindi dò forma e spiegazioni a una recente richiesta mail di sponsorizzazione per una grande cisterna da installare nel villaggio di Pindeoua. Si tratterebbe della nostra 69 cisterna. Avverto una piacevole empatia nei nostri confronti e la soddisfazione del signor Tommy di incontrare così lontano da casa una ONG che rappresenti dignitosamente la Svizzera all’estero.

Offriamo una bottiglia del nostro straordinario miele e ci congediamo.

… abbiamo l’impressione che la richiesta verrà accolta, vedremo in quale misura.

 

In serata, dopo 280 km di strada, arriviamo a Daukro il capoluogo della regione dell’Iffou. Andiamo a trovare il Prof Bamba che è reduce da una delicata operazione, con corollario malarico. È convalescente, cammina con difficoltà,ma il morale è buono; ci dà appuntamento all’indomani a Prikro per il nostro seminario nazionale. Altri 80 km e siamo a Prikro. Soeur Virgile mi accoglie con un sorriso, una buona cena e una camera pulita.

 

25 gennaio sabato. Già da ieri sono convenuti a Prikro i delegati di tutte le otto associazioni Eau et Miel del paese. Alcuni hanno dovuto viaggiare per due giorni.

Ognuno racconta la situazione del proprio progetto

Nel 2019 l’associazione Kodeba Eau et Miel Suisse du Tompki di Biankouma ha terminato il suo programma di sviluppo quinquennale in collaborazione con Fosit ( Federazione delle ONG della Svizzera italiana che rilascia aliquote di fondi pubblici non superiori al 50 % del valore del progetto ).

In questi 5 anni Kodeba ha realizzato:

  • Su un’area di un ettaro un grande edificio multiuso a due piani denominato “ Le Temple de l’apiculture” comprendente: La casa del guardiano, una falegnameria, due aule/ ufficio, un laboratorio per il miele e un ostello con 13 camerette. Il terreno è stato piantumato ( e lo sarà sempre più ) con ogni tipo di essenza favorevole alle api secondo il concetto di Parco botanico dedicato all’apicoltura.
  • È stato comperato un secondo terreno devastato da tagli e incendi della superficie di 6,4 ettari. È stata avviata un operazione di piantumazione simile alla precedente con l’ulteriore inserimento di piante provenienti dalla Foresta primitiva: essenzialmente Fromager, Kapotier, Baobab. 50 arnie sono state collocate sul luogo.
  • Sono stati formati 160 apicoltori/ici, ripartiti in un’area avente 80 Km di raggio. 550 arnie costruite e messe a dimora.
  • È stato avviato un programma di sensibilizzazione contro le gravidanze precoci.
  • Sono stati sviluppati negli anni importanti legami con i diversi Ministeri: Eau et Fôret, Ressources animales e Santé.

D’ora in poi Kodeba dovrà camminare di gamba propria, ma noi continueremo a seguirla nello stesso modo di Apidianra ( 2013-2016 ) divenuta nel frattempo cooperativa, all’interno del nostro sistema generale ivoriano.

Il presidente di Kodeba Mr Tiemoko offre per gli amici in Svizzera un bidone di 8 litri di miele della fioritura dell’albero Fromager. `Na roba bontevolisssima !!

 

Le associazioni Wek di Nambanakaha, Ehya di Bouake, Gofla e Seguela sono alla fine del secondo anno di un progetto di sviluppo triennale in collaborazione con Fosit.

Ogni associazione ha la propria storia e le proprie dinamiche: alcune sono composte di neofiti, altre sono più strutturate, rimando alla lettura del Rispettivo Rapporto operazionale – finanziario per la situazione dei vari progetti.

 

Un discorso a parte merita la cooperativa Moye di Prikro la quale è attiva dal 2004 ed è la sede operativa nazionale per i nostri progetti.

 

Rimane all’estremo Est l’associazione Apizanzan Eau et Miel Suisse di Tanda che pur non essendo inserita in alcun programma di sviluppo istituzionale si è saldamente strutturata nel tessuto sociale di quella regione.

Nei prossimi giorni andremo a Tanda per vedere cosa bolle in pentola.

 

Con il prodursi di ricchezza fanno capolino i ladri

Gaston è il nostro delegato di Dianra. Persona semplice e onesta nel 2007 è stata la prima persona abitante lontano da Prikro a ricevere una nostra formazione di base. Egli in seguito è diventato un formidabile apicoltore nonché formatore e coordinatore locale. Per questo tutti gli apicoltori gli affidavano il loro miele da inoltrare verso il mercato di Abidjan. Gaston per queste prestazioni non chiedeva nulla. Per anni il prodotto gli veniva affidato, sempre in quantità maggiori, lui organizzava l’invio con trasportatori locali; la cosa ha sempre funzionato; ma non l’ultima volta.

1’200 Kg di miele ( 2’400 Euro) suddivisi in trenta bidoni sono spariti nel nulla, del trasportatore più nessuna traccia, nessun numero di telefono, nessuna ricevuta. Gaston disperato deve far fronte all’ira dei suoi associati. La faccenda è tutta da risolvere.

Questa lezione spicciola di vita è stata oggetto di discussione all’interno del nostro seminario. Ora le quantità di miele / cera sono aumentate considerevolmente e ladri e approfittatori si stanno affacciando all’ orizzonte dei nostri progetti. Dovremo per questo aumentare le nostre capacità organizzative e introdurre direttive di comportamento supplementari.

 

Assemblea costitutiva dell’associazione mantello Eau et Miel Côte d’Ivoire. EMCI.

 

Finora questo compito di coordinamento era stato assunto in forma ufficiosa dal Prof. Bamba. Nel corso dell’assemblea egli dimissiona quindi vengono eletti: Mr Romaric di Tanda presidente, … altri particolari nel rapporto esecutivo.

I compiti di EMCI:

Coordinare le attività delle otto associazioni locali, Stabilire il prezzo minimo dei prodotti, Migliorare la formazione professionale, Sviluppare una strategia di mercato comune, Rapportarsi in modo forte e costruttivo con le autorità locali, ecc

Viene costituito un comitato ristretto per l’elaborazione di uno Statuto e di un Regolamento di applicazione.

26 gennaio, Domenica. Si continuano i lavori. Affaire a suivre …

27 gennaio, Lunedì. Tutti i delegati ritornano ai loro domicili … per me pausa.

29 gennaio, Mercoledì.

Trasferta da Prikro a Tanda, Nord Est, Regione Zanzan, circa 400 Km di strada abbastanza buona, di cui 24 km pista. Associazione locale Apizanzan Eau et Miel Suisse (dal 2015). 150 apicoltori sparsi su un grandissimo territorio. Referente Mr Romaric. Ottimo alloggio presso le suore locali. Erano quattro anni che non tornavo più in questo luogo.

30 gennaio. Giovedì.

Conferenza presso i  locali messi a disposizione dalla parrocchia di Tanda ( sostenuta principalmente dalla Diocesi di Bergamo ) pubblico numeroso e molto variegato. Questo è dovuto al grande lavoro di promozione fatto per anni da Romaric il quale ha coinvolto nel progetto enti e persone di diversa estrazione e cultura: la Chiesa protestante, la Charitas, il Movimento giovanile cattolico, piccole associazioni aventi a come scopo la difesa dell’ambiente, il ministero di Eau et Fôret; anche nelle prigioni di Tanda egli è andato a fare formazione specifica!

Presenti in sala due pastori evangelici, il comandante di Eau et Fôret, diversi apicoltori/ici, diversi neofiti fra cui due funzionari in pensione e giovani che si stanno affacciando al palcoscenico del progetto.

Fra i punti salienti, alla mia sollecitazione: In che misura giudicate sia cambiata la vostra vita dopo l’entrata nel mondo apistico? Un giovane planteur di anacardi afferma che da tre anni vive il mondo delle api con curiosità e passione, ha ricevuto due arnie, ne ha costruite altre 6 privatamente e le ha collocate nella sua piantagione: Primo anno 5 Kg di miele, secondo 15, prevede 50 Kg quest’anno. Felicissimo. Chiedo: la produzione di anacardi? Quasi raddoppiata! Senza uso di pesticidi.

Questo episodio di straordinaria valenza, sui cui contenuti i nostri tecnici apistici si trovano d’accordo, d’ora in poi verrà introdotto nella nomenclatura dei nostri obiettivi con la dicitura “ BINOMIO APE ANACARDIO ”

Altro elemento toccato con forza l’importanza di sviluppare una strategia comune per la messa a dimora in maniera massiccia di piante, preferibilmente autoctone, il cui periodo di fioritura sia diverso da quello dato dalle piante tradizionali in modo di allungare il periodo di raccolta delle api ed ottenere maggiori benefici sia in termine di miele/cera che di protezione del territorio.

Entrano in questa strategia anche le piante da frutta.

Il Pastore Kobenan afferma di aver sperimentato una vantaggiosa possibilità di acquisto di pianticelle innestate di agrumi nel vicinissimo Ghana. Si prospetta una azione comune in  questo senso.

Anche Acqua e Miele da il suo contributo nell’ambito del progetto Cocco.

Verrà allestita una lista di apicoltori desiderosi di ricevere qualche virgulto. Dovranno pagare il 40% del costo di acquisto e trasporto delle pianticelle da Abidjan a Tanda. 500 virgulti verranno messi a disposizione dalla nostra associazione.

Due apicoltori si mettono a disposizione per allestire dei vivai di Moringa, di Fracké e della stupenda Acacia Mangiom.

Non solo; fra molti giovani è sorta la voglia di scoprire le potenzialità floreali della loro terra, eccone alcuni studiare la possibilità di estrarre mediante la tecnica della margotta nuovi alberelli dai polloni di una pianta sconosciuta ma rilasciante un’ impressionante fioritura contro-stagione. A questo scopo grazie a Whatsapp otteniamo immediatamente preziosi consigli tecnici dal nostro agronomo tropicale di Cuneo Dott. Pino Puglisi.   La conferenza è stata intramezzata da un ottimo pasto in comune.

31 gennaio venerdì.

Trasferta di 20 Km visita al Pastore Kobenan. Apicoltore della prima ora nel 2015 ha fatto una formazione di base a Prikro. Egli è un forte promotore tra i suoi fedeli. Si parla dell’opportunità di toccare regolarmente  temi ambientali nelle chiese. Si dichiara completamente d’accordo, lo fa già e lo farà maggiormente dopo il nostro incontro.

Nel pomeriggio visita ad un’enorme struttura scolastico – sociale gestita dalla Chiesa Evangelica Battista, finanziata dall’Ambasciata degli Stati Uniti e diretta dal nostro cassiere locale il Pastore Behi.  Un bellissimo giovane cocco, di nostra fornitura, perfettamente protetto dalle capre si scorge davanti all’abitazione del Pastore.

 

La beffa del Visa per il Venezuela.

Da tre mesi è stata avviata una collaborazione con Padre Angelo Treccani, da trent’anni in Venezuela, durante un suo recente viaggio in Svizzera mi aveva prospettato il desiderio di innestare nel suo vasto programma agricolo – orticolo un vettore apistico. Con il coinvolgimento della CMSI, la Conferenza Missionaria della Svizzera Italiana diamo forma al progetto: Il nostro miglior formatore ivoriano Mr Mathurin verrà inviato in Venezuela per formare un gruppo di contadini all’apicoltura africanizzata.

Lettere di invito, passaporto, Ticket aereo, altre formalità. Chiedo ripetutamente l’esigenza di avere un Visa di ingresso: Tanto Padre Angelo quanto altre persone con larga esperienza venezuelana mi dicono di no.

Tre settimane fa spedisco Mathurin all’aeroporto di Abidjan per far verificare tutto il suo dossier alle autorità di check-in. Risposta: tutto Ok. In Costa d’Avorio non c’è una ambasciata venezuelana. Non contento Mathurin si reca all’ambasciata del Brasile e di Spagna, al Ministero degli Esteri ivoriano, senza riuscire ad ottenere una risposta certa.

Il volo TAP Abidjan – Lisbona – Caracas è previsto stasera Check-in dalle 22 in poi volo domani ore 04.

Al check-in gli viene contestata la mancanza del Visa. Nonostante proteste e telefonate ad ogni dove. Mathurin non può partire.

Difficile incassare il colpo .. adesso bisognerà vedere in quale misura TAP ci riconoscerà un rimborso sul ticket .. quindi ripartire con una  richiesta di Visa presso … chi? dove? Vedremo … la delusione è cocentissima.

 

1 febbraio sabato.

Si riparte verso Prikro. La campagna è estremamente secca per la mancanza di pioggia, l’accensione di fuochi di brousse e lo sferzare dell’Armattan il tremendo vento freddo notturno carico di polvere proveniente dal Sahara. Naso e gola sempre intasati. Ma ecco che nelle vicinanze di Arrah la strada va a costeggiare un magnifico specchio d’acqua circondato da alta vegetazione. Si può scorgere una bellissima veranda costruita su palafitta collegata con un ponticello alla riva, questo mi fa pensare che sia un bar – ristorante: — Ci fermiamo a bere una birra! Ecco una stradina che scende in direzione delle acque, percorriamo un lungo argine che ci fa capire che il laghetto è artificiale. Sotto due maestosi vegetali delle persone conversano sedute su panchine. Non è un bar siamo su una proprietà privata. Rapide presentazioni abbastanza sfrontate da parte nostra:

— Siamo apicoltori! Affermo.

E subito:–Potrei fare il bagno?

Colui che sembra essere il padrone di casa non si scompone molto:

– Il bagno? …  ok Terry porta qua un corda che leghiamo il signore; guardi che l’acqua è profonda!

– No guardi non serve proprio.

Un nanosecondo dopo sguazzo felice nelle tiepide acque nel mezzo di una natura stupenda … i miei compagni di viaggio non sanno nuotare … amen; mi convinco che il paradiso debba avere una forma molto simile a questa.

Torno sulla terra. Così vengo a sapere che il padrone di casa è un senatore in pensione della Repubblica ivoriana. La sua proprietà si estende su tutto quello che l’occhio può vedere e anche oltre in quanto stiamo parlando di 130 ettari comprendenti oltre al lago, vasche di piscicoltura, serre per la coltivazione di ortaggi hors sol, impianti su terra a goccia-goccia, campi dedicati all’agricoltura e perfino una vasta porzione di foresta vergine. Presento la nostra associazione e le nostre capacità.

Mi trova perfettamente d’accordo quando afferma che in campo orticolo le potenzialità sono grandissime ma che mancano persone competenti locali.

Dice: — Siamo bravi a raccogliere, caffè, cacao, anacardi, ma non a coltivare cavoli, zucchine, fagioli.

E ancora: — Sono contento di conoscervi, da tempo pensavo di introdurre l’apicoltura nel mio sistema ma non sapevo a chi rivolgermi.

— Ci lasci il tempo di riflettere le faremo una proposta coi fiocchi!

Ci congediamo molto calorosamente con la promessa di ritornare a breve con quanto discusso. Forse il caso ci ha fatto incontrare un importante partner che ci potrà proiettare in dimensioni e mercati molto interessanti … `da mia vess cuntent … ?

 

2 febbraio, Domenica. Pausa.

3 febbraio, Lunedì.

Tramite Whatsapp discuto a lungo con il responsabile di Missio Lugano Sig Carbonetti per un recupero anche parziale del biglietto aereo di Mathurin. Lunga discussione anche con l’amico Luca Guidicelli il quale a valle di tutte le informazioni ricevute si attiva presso l’ambasciata venezuelana in Svizzera. Da parte mia la rabbia mischiata alla sensazione di non aver fatto tutto il dovuto dal punto di vista procedurale  …  mea culpa, mea maxima culpa.

 

Visita all’orto FIERTÈ ( la fierezza della gioventù rurale) Si tratta di una struttura rivolta alla produzione di ortaggi secondo la tradizione locale e in modo innovativo sfruttando le potenzialità della stazione di pompaggio solare. Un ettaro di terreno. In questo momento si sta terminando la costruzione della torre da 10 m che sosterrà un serbatoio da 10’000 litri. La pompa collocata a -90 m è azionata da una grande superficie fotovoltaica. Capacità di pompaggio: oltre 23’000 litri al giorno. Per ora l’acqua viene raccolta su grandi bidoni al suolo .. un novissimo sistema di tubi invia l’acqua in diversi punti di distribuzione sparsi nella parcella.

Assisto a un continuo andirivieni di persone che giungono in moto, in bicicletta; riempiono i loro bidoni, pagano un prezzo simbolico e vanno … a piedi giungono soprattutto le donne con in testa bacinelle di alluminio da 30 litri, vengono aiutate a caricare sulla testa questo peso immane e poi vanno anch’elle con passo ancora elegante attraverso i viottoli polverosi che conducono alle loro case. Questa è la situazione in un periodo normale, quando l’acquedotto pubblico riesce ancora a sopperire a buona parte della sua utenza. Ma quando si ferma, e questo avviene purtroppo frequentemente, si formano immediatamente le processioni all’accesso della nostra pompa. Per fortuna AeM ha costruito nel corso degli anni anche una 15ina di grosse cisterne che aiutano a sopperire alla mancanza idrica. Problema primo per la popolazione di tutto il distretto.

Una equipe di giovanissimi è arrampicata sulla struttura della torre e sta completando i lavori per l’esecuzione dell’ultima soletta a 10 m di altezza. Giovani che sono stati ricacciati da un percorso scolastico troppo caro per le loro famiglie e che qua si giocano l’opportunità di una formazione professionale empirica come muratore, carpentiere e come ortolano.

Tutto intorno stanno prendendo forma lunghe strisce di terra dove si allineano, in piena stagione secca, germogli di gombo, di peperoncino e di fagioli. Si sono avuti già importanti raccolti di patate e di insalata.

Accanto all’ingresso della proprietà ecco una ardita costruzione in terra cruda, iniziata e non ancora finita; si tratta della futura Casa del guardiano un progetto con i carismi dell’architettura a Km Zero promosso da AKO con la collaborazione dell’Università di Roma TRE. Il progetto continuerà con la collaborazione di giovani architetti e studenti romani nel corso del corrente anno. www.akzero.org

Al pomeriggio decido di eseguire una parte di piantumazione di alberi melliferi. Con l’apicoltore Felix trasferta in moto presso un boschetto di Eucalipti … ci addentriamo nella foresta per poi uscire con tre polloni freschissimi, in seguito andiamo a caccia di Moringhe … anche in questo caso tagliamo una ventina di polloni … carichiamo in moto e portiamo al FIERTÈ. Gli Eucalipti sono alberi di grandi dimensioni e vengono piantati lungo il perimetro della proprietà mentre le Moringhe assieme a un altro “super fiorito “ di cui non sappiamo il nome essendo piccoli alberelli potranno essere impiantate lungo i sentieri interni all’orto come protezione contro il vento e l’eccessiva insolazione.

Ricordo che la Moringa acchiappa l’Azoto dall’aria e lo conduce tramite le sue radici al suolo secondo il principio della Fertilizzazione verde. Nutre il suolo. Quando comprammo il terreno lo trovammo piantumato con giovanissime piante di Tek, (al contrario esso impoverisce il terreno e non ha fiori melliferi)  adesso alcune piante si presentano con fusto dritto e grosso per cui le lasceremo crescere fino giungere a una taglia significativa per un utilizzo in carpenteria, quelle piccole e storte verranno sostituite subito da Moringhe. Alla fine 50 nuove piantine di moringa posate.

La necessità di offrire alla popolazione un super alimento:

Dalla SPIRULINA alla MORINGA

Da alcuni anni la nostra ricerca per sviluppare un processo produttivo dell’alga Spirulina a Prikro si è dovuta arrendere in quanto la sola possibilità di produzione offerta era quella semi industriale, troppo costosa e alla fine non in linea con il nostro modo operativo a basso impatto tecnologico.

La necessità di accostare alla nostra apicoltura nuove essenze fiorite ci ha condotti alla scoperta della Moringa la quale produce una straordinaria fioritura due volte all’anno.

Praticamente tutta la pianta è commestibile e possiede un notevole interesse dal punto di vista nutrizionale. È di grande rilievo il fatto che il contenuto proteico delle parti della pianta è completo, ovvero le parti della pianta contengono tutta la gamma degli aminoacidi richiesta per il fabbisogno proteico, anche quelli essenziali. Questo fatto è pressoché unico tra i vegetali: si può definire Moringa oleifera come l’unica pianta oggi nota con tali caratteristiche.

Tali caratteristiche rendono la moringa una pianta interessante anche dal punto di vista umanitario, in quanto possiede un grande potenziale per combattere famemalnutrizione e povertà. https://it.wikipedia.org/wiki/Moringa_oleifera

Va rilevato che la Moringa è già usata normalmente dalla popolazione locale. Si può immaginare di aumentarne la produzione, l’essicazione della foglia per esempio e costituire un canale di vendita.

Il progetto Moringa ha costi bassissimi.

 

4 febbraio, Martedì.

Ananas. Non voglio addentrarmi in descrizioni botaniche su cosa sia l’Ananas. Posso garantire che cresce volentieri nell’area di Prikro, pianta parca nel fabbisogno idrico non richiede particolari cure: è buonissimo, forte e sano, ha un fiore mellifero, si riproduce mediante polloni uscenti dalla base del frutto e anche dal ciuffo soprastante che, una volta tagliato si può trapiantare altrove dando luogo a un’altra piantina, pare si possano ottenere due raccolti all’anno …

Ne abbiamo comprato 200 pezzi e messi a dimora in un’area dedicata. Anche in questo caso la presenza di abbondante acqua ha facilitato la messa a dimora contro stagione della pianta.

 

5 febbraio, Mercoledì.

Al mattino continuazione dei lavori, al pomeriggio incontro con la gioventù che lavora al FIERTÈ. Si discute sui panorami che si stanno aprendo con il progetto, sull’importanza dell’appartenenza in seno a una struttura definita unica nel suo genere in tutta la regione dell’Iffou. Sul cambiamento di mentalità che noi ci aspettiamo da ciascun giovane in termini di integrazione nelle dinamiche del progetto, multidisciplinarietà e amore per le cose che insieme vengono prodotte. Un importante percorso di crescita professionale e umana.

 

6 febbraio, Giovedì.

Do ordine di riparazione per la cisterna del Dispensario delle Suore.

Opera 43 su 68 eseguite; realizzata nel 2010: 6 m diametro 90’000 litri.

È stata la prima grande cisterna eseguita da AeM. Essendo posata su un leggero pendio ha subito negli anni qualche assestamento del terreno e si sono prodotte al suo interno delle finissime crepe … si tratta di aprire il muro in corrispondenza delle crepe e poi richiudere con malta idrorepellente con integrata finissima rete metallica ( quella per le gabbie dei conigli ) Do mandato dei lavori al muratore Robert.

 

Situazione Visa Mathurin:

  • Il biglietto verrà rifatto con il pagamento di una penale ( non si sa quanto )
  • Luca Guidicelli si mette in contatto con l’ambasciata Venezuelana a Berna che da le info del caso ( azzzz …! ) : l’Ambasciata più vicina alla Costa d’Avorio è a Cotonou nel Bènin ( 1’000 Km in bus) un nostro conoscente è già stato avvisato di recarsi in quel luogo per avere tutte le info del caso.
  • Dal Venezuela un deputato amico del Padre Treccani invia una bozza di lettera di invito
  • Nei prossimi giorni Mathurin si recherà in Benin per l’ottenimento del tanto desiderato documento. Si prospetta di partire entro marzo.

 

7 febbraio, Venerdì

Fierté. Preparazione di una superficie alla posa di un sistema di cultura in tubo per insalata in collaborazione con il muratore Robert. Abbiamo già un’esperienza specifica in merito.

Dopo aver identificato un terreno di circa 7 x 7 metri abbastanza regolare procediamo a un lavoro di livellamento togliendo le gobbe e riempiendo i buchi. In seguito disponiamo dei vecchi tubi di 6 metri di lunghezza, 11 cm di diametro, in PVC sui quali sono state prodotte tante finestrelle alla distanza di circa 30 cm ( 22 fori per tubo )

Una volta disposti sulla superficie di posa i tubi vengono completamente ricoperti di terra in modo che si possano scorgere solo i buchi. In seguito nei tubi verrà introdotta la fibra della Palma oleifera ( roba abbondante nel luogo e non proveniente da allevamenti intensivi) . I semi di insalata vengono fatti sbocciare su vaso e poi trapiantati su tubo . Potenzialità della struttura: 400 ceppi di insalata x 5 raccolti all’anno. Pochissimo fabbisogno idrico.

 

8 febbraio, Sabato continuazione lavori.

9 febbraio, Domenica

Conti, conti e ancora conti con Bamba e il suo segretario

Il sistema contabile “ Banana” implementato da Luca Guidicelli avrebbe ancora bisogno di una regolazione e messa a punto da parte del suo maestro …

La massa di lavoro è enorme: circa 1’000 registrazioni.

Ad aprile Luca verrà in Costa d’Avorio con un suo amico e in quell’occasione farà un controllo generale dei conti e impartirà un corso di formazione continua a Bamba. Nel prossimo futuro le contabilità africana e svizzera (gestita da Reana Solcà) potranno dialogare in modo semplice ed efficace.

La collaborazione di Luca Guidicelli in questo ambito costituisce un pilastro fondamentale per il funzionamento della nostra associazione.

 

10 febbraio, Lunedì

Ultimo giorno a Prikro, La signora Gisele mi consegna circa 800 grammi di foglie di Moringa essiccate da portare a casa.

In serata cena dell’arrivederci presso un Maquis di Prikro. Vi sono i ragazzi del Fierté, facce nuove che si stanno avvicinando ai nostri progetti …

 

11 febbraio, Martedì

Trasferta su mezzo pubblico da Prikro a Abidjan. Mi accompagna Felix.

In serata prima tornata di conti con Suor Rosine responsabile economa della Missione.

Ad Abidjan finanziamo la gestione della Biblioteca, la paga dell’ortolano e due partenariati.

 

12 febbraio Mercoledì

Pomeriggio al mare a Gran Bassam l’antica capitale della Costa d’Avorio.

Onde rabbiose sulla spiaggia … faccio qualche tuffo dove l’acqua è bassissima … basta e avanza …

Sotto un magnifico apatam mi concedo un whiskey, per Felix una Sprite … guardiamo l’oceano … non voglio  pensare alle plastiche che regolarmente esso ricaccia a riva… Poi si torna a casa.

 

13 febbraio Giovedì

Al mattino Felix torna a Prikro.

Io ricevo la visita di Basile il fratello minore di Bamba. Un bel giovane con formazione in informatica … è appena stato licenziato dalla banca dove lavora … le ristrutturazioni bancarie arrivano dappertutto …

Ha la mentalità del commerciante e vorrebbe lanciarsi nell’imprenditoria.

Gli consiglio di esaminare la possibilità di lavorare in quello che ritengo il mercato del futuro: nella raccolta differenziata delle plastiche e nella loro commercializzazione presso le numerose industrie chimiche della capitale. Mi sorride. Mi ringrazia del consiglio e mi assicura che farà un’indagine mirata.

È sera, le valige sono pronte, dopo l’arrivederci alle mie ospiti un taxi mi riporta all’aeroporto.  egidio

 

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