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13
Nov

DIARIO DI VIAGGIO DI EGIDIO 02-24 ottobre 2018 34-esima missione

Diario di viaggio di Egidio: 2 – 24 ottobre 2018.      34-esima missione.

2 martedì

Ore 8 :Il nostro Vicepresidente Daniele Pestalozzi mi porta gentilmente con la sua auto alla Malpensa.

Come bagaglio: una pompa solare di marca Lorentz con i suoi accessori; un bestione tecnologico capace di succhiare a una profondità di 100 metri fino a 4’000 litri di acqua all’ora e di consegnarli alla luce del sole.

Questo fa parte della costruenda stazione di pompaggio dell’Orto Fierté.  Di questo parlerò diffusamente nel corso di questo diario; per ora questi pacchi, confezionati e pesati come tessere di un costosissimo domino, mi ingombrano la mente per le possibili difficoltà di spedizione e di sdoganamento alla Malpensa e in Africa. Dovrà andare tutto liscio.

All’aeroporto incontriamo le mie compagne di viaggio: Federica Dennerlein e Monica Tabet Gugolz. Sono le rappresentanti della Fosit: l’Ente che si occupa dell’elargizione di fondi pubblici svizzeri. Il loro sarà un itinerario di verifica di progetti realizzati nel corso degli ultimi anni da Acqua e Miele e parzialmente finanziati da Fosit.

Sono due splendide signore, simpatiche e sorridenti ma soprattutto intrise di esperienza in progetti nel terzo mondo.   Imbarco ok.

Arriviamo ad Abidjan alle 19 30 locali. Sbrighiamo le formalità Visa. Per i pacchi pompa come prevedevo si dà inizio alle danze. Lunghe discussioni con funzionari della dogana che pretendono di aprire i pacchi e verificare il contenuto: Venga a ritirare la merce domani mi sento dire … l’ufficio si riempie di gente vociante in divisa. Non voglio mollare il malloppo … Vada nell’altro ufficio … ecco un pacco di formulari … ecco un funzionario che recupera il bandolo della matassa: si tratta di soldi. Ma soldi puliti. Tutto ufficiale: con 200 Euro posso ruzzare il carrello con la nostra merce fuori dall’aeroporto.

Verso le 10 di sera un taxi depone la nostra delegazione presso la Missione delle Suore dove veniamo accolti dal sorriso e dall’abbraccio di Suor Rosine che non vedevo da 15 anni.

Quando la conobbi Rosine era una giovinetta che usciva da una poverissima famiglia ivoriana, la vita religiosa la portò in Argentina e poi in Cile. Ora è di nuovo qua … ci sono stati avvicendamenti nella direzione della Missione e lei si occuperà di segretariato.

Il mio telefono ivoriano non riparte … cosa sarà successo?

3 mercoledì

Ore 7: Federica, Monica ed io prendiamo un taxi che ci scodella al Plateau, il quartiere dei grattacieli di Abidjan dove con calma consumiamo la prima colazione. In questo modo abbiamo evitato il caos viario mattutino.

Più tardi eccoci all’Ambasciata Svizzera … siamo accolti dal Consigliere d’Ambasciata Marino Cuenad.

Le delegate Fosit possono presentarsi e fornire le credenziali del loro Ente.

Annuncio a Marino che il lavori della cisterna di Ouassadougou sono quasi finiti. Egli si felicita, tuttavia mi ricorda che il prossimo anno AeM non potrà più inoltrare richieste di finanziamenti in quanto ne ha beneficiato per 3 anni di seguito.

All’uscita dell’ Ambasciata incontriamo il prof. Michel Bamba. Non ha potuto annunciarmi la sua presenza a causa del mio telefono rotto, di conseguenza non ha potuto parlare con Marino sua vecchia conoscenza per via dei nostri progetti.

Ci concediamo qualche ora di turismo … con l’auto di Bamba andiamo a fare il giro fra le bancarelle dei batik di Grand Bassam e pranziamo presso un ristorante a ridosso del mare.

4 giovedì

Ore 4 : Bamba viene a prenderci in Missione con la Citroen Berlingo color blu, dono di Fausto Pozzi, con lui c’è Madame Estelle, la sua segretaria.

Estelle lavora con noi da due anni, per far fronte alla considerevole mole di materiale amministrativo che la nostra attività produce. Per Estelle un’opportunità di lavoro preziosa e a lungo ricercata.

Dopo 4 ore raggiungiamo Daukro dove risiede Bamba. Estelle ci lascia e prosegue per 80 Km con un mezzo pubblico verso Prikro. Cambiamo soldi alla banca, io visito l’agenzia telefonica Orange, così vengo a sapere che il mio numero è stato cancellato … me ne danno un altro e rinnovo il contratto … siamo a posto.           Si cambia auto: nei prossimi giorni dovremo percorrere almeno 300 Km di pista; travasiamo le nostre cose nella gloriosa fuoristrada di Bamba e finalmente si riparte verso Bouake e poi su verso nord in direzione di Mankono, la cittadina che raggiungiamo alle 10 di sera.

Padre Landry, il parroco locale, ci aspetta con la tavola imbandita.

Nel 2011, venuto a conoscenza dell’esistenza dell’SDI il Servizio Dentario Internazionale, di cui il dott. Nicola Fattorini di Balerna era un delegato di comitato, inoltrai una richiesta di esecuzione di una stazione dentaria in Costa. Dopo un lunghissimo iter tecnico e burocratico il progetto si è concretizzato nel 2017; quest’anno due postazioni dentarie sono state inaugurate( grazie anche a un parziale finanziamento della Fosit) presso l’Ospedale pubblico di Mankono e presso il dispensario dei Missionari della Consolata di Dianra Village. Ecco lo scopo della nostra visita.

  1. Landry ci comunica che da circa due mesi non esce una goccia d’acqua dai rubinetti. È un problema radicato e sempre presente, dovuto alla scarsa efficienza delle strutture idriche e dall’aumento della popolazione. In accordo con Bamba offriamo la nostra disponibilità per la costruzione di una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana sul modello di quella che stiamo inaugurando a Ouassadougou (opera 68) 250’000 litri di capacità. Siamo in ambiente islamico ma P. Landry assicura che tutte le componenti politico- religiose verranno avvertite e si opererà in sinergia di intenti. Analizzeremo più approfonditamente la situazione e in seguito vedremo se riusciremo a raccogliere i 15’000 franchi necessari per la costruzione del manufatto.

5 venerdì

All’indomani visita all’ Ospedale di Mankono, visita alla stazione dentaria. Troviamo la struttura mal gestita almeno per quanto riguarda la pulizia degli oggetti forniti. Di questo ne parliamo con il medico responsabile, il quale si difende alludendo a presunte mancanze di forniture di materiale e altre balle simili … lo sterilizzatore è protetto da gagliarde ragnatele … questa è la realtà. Le responsabili Fosit eseguiranno i rapporti del caso.

In mattinata ci congediamo e ripartiamo in direzione di Dianra Village. Un centinaio di Km di pista. La stagione delle piogge elargisce tanto fango, profonde buche e pozzanghere dentro le quali cavalca il nostro poderoso mezzo meccanico, esso si concede solo una piccola panne ai fari anteriori, prontamente riparata, giusto per ricordarci che esso ha 18 anni e vorrebbe andare in pensione. Velocità media 15 Km/ora.

Con i nostri fondoschiena distrutti arriviamo a Dianra Village alle 15.

Le lunghe ore di viaggio permettono alle nostre accompagnatrici di capire le dinamiche della nostra associazione, il nostro stile di intervento e le modalità esecutive.

Grande festa al nostro arrivo; Padre Matteo, 37 anni, simpatia contagiosa, marchigiano, ci accoglie a braccia aperte … Siete stanchi … affamati ? accoglienza calorosa e genuina .. ecco una magnifica tavola imbandita … un ben di dio … ci conosciamo da 11 anni … era uno sbarbatello allora … ora è il parroco di Dianra.

Poi visita al Dispensario di Dianra … una struttura magnifica, pulitissima, funzionale e profumata: L’accettazione, la maternità, il nucleo antitubercolotico, il laboratorio con la struttura ecografica, la farmacia, forse altre cose, e voilà! Ecco la seconda struttura dentaria. Molto più frequentata di quella di Mankono nonostante là sia città e qua campagna … P. Matteo ci spiega che il problema sta nel reperimento dei dentisti, i quali vengono malvolentieri a lavorare in brousse; si tratta per ora di prestazioni saltuarie cui fa da contrappunto la grande organizzazione del dispensario che riesce a riunire i malati alle date convenute.

Dalla maternità i vagiti di un giovane uomo … la nuovissima generazione che bussa alla porta della vita.

Poi la visita alla costruenda chiesa. La più bella chiesa che abbia visto in Costa d’Avorio.

Essa racchiude elementi di diversa natura provenienti dalla cultura africana, dal cristianesimo dei primi giorni, dal vecchio testamento. Vi hanno collaborato architetti che hanno trascorso per mesi la vita della Missione condividendo gli intenti con i Padri missionari.

La facciata si estende su un ampio spazio che comprende le tre porte concesse all’uomo per accedere a Cristo: il Battesimo, la Misericordia e il Sacrificio.

Un grembo di donna rappresentato da un grande atrio color blu dal soffitto arrotondato definisce il primo spazio dove si trova il pozzo battesimale dai mosaici sgargianti di color bianco, blu e oro.

Sul fianco dell’edificio ecco l’ergersi di una torre rotonda dall’apice appuntito riprendente le forme dei granai in terra e paglia disseminati nelle campagne locali. Vaste superfici eseguite in minuto mosaico raccontano di percorsi spirituali e di condivisione di Fede. La gioventù di Dianra, anche musulmana, ha partecipato in prima persona all’esecuzione dell’opera: Innalzando muri, pitturando pareti, tagliando vecchie piastrelle di ogni colore per ottenere la materia prima mosaicale.

Prima di notte altri 22 Km di pista da Dianra Village a Dianra Préfecture dove ha sede la Missione dei Padri e dove pernotteremo.

Riceviamo 4 bellissime camere … a letto stop. Morti.

6  sabato

… come figlio che uscendo finalmente di casa accosta la porta e ti saluta …

Assemblea degli apicoltori del gruppo Apidianra. Si presentano i delegati/e delle diverse località coinvolte, quasi tutte a ridosso della pista comprendente un tratto di 100 Km.

Persone coinvolte in diversa misura e da date diverse nella dinamica del nostro progetto. 80 persone che hanno prodotto 2’700 kg di miele ( di cui 875 da parte di privati ) e circa 270 Kg di cera. Il progetto ogni anno cresce e si consolida, troviamo gente sorridente ed entusiasta. Qualche perplessità riguarda la commercializzazione dei prodotti e il difendersi da commercianti arrembanti che acquisterebbero miele di ottima qualità a prezzo stracciato. Bamba il nostro coordinatore nazionale ricorda di annunciare eccedenze di stock alla rete di Associazioni Eau et Miel per una migliore ripartizione delle risorse e per lottare contro le speculazioni.

Tuttavia il gruppo è solido: diverse personalità dai tratti vivaci e curiosi, diverse donne dal temperamento tenace si affacciano sul palcoscenico del progetto. Il gruppo è cresciuto ed è a questo punto che annunciamo il ritiro del padrinato di Acqua e Miele. Dopo 11 anni il nostro intervento si conclude. Rido e piango. Apidianra si costituirà come Cooperativa secondo le norme locali.

Il cordone ombelicale che ci legava è tagliato.

7 domenica

Durante la Messa la nostra delegazione viene presentata ai fedeli.

In seguito visitiamo un grande campo di proprietà dei padri dove AeM ha eseguito la piantumazione di un centinaio di alberi fruttiferi: aranci, manghi, avocadi. Vegetali di un anno, in ottima salute. Referente Il Padre Raphael, un agronomo proveniente dal Kenia.

Poi il pomeriggio domenicale dilata e rallenta i ritmi frenetici vissuti negli ultimi giorni. Seduti sulle poltrone di legno ci godiamo il quieto arrivare di persone legate alla missione, il vociare dei giovani di Azione cattolica radunati sotto una tettoia circolare con tetto di paglia.  Fra noi il dialogare su quanto è avvenuto e su quanto ci aspetterà nei prossimi giorni … ci possiamo permettere perfino un vero caffè fatto con la moka.

8  lunedì

Trasferta a Dianra Bouake. 120 Km di pista e 100 di asfalto. Bouake è la seconda città della Costa d’Avorio. Siamo molto stanchi, salta la possibilità di visitare la cattedrale di Yamassoukro per cui ci ritroviamo in una città dove non avevamo prenotato nulla. È sera … alla vista di alberghi internazionali lungo la strada Monica e Federica accarezzano le loro carte di credito … segno che il loro processo di africanizzazione è solo allo stato embrionale … ma non serve. È pernottamento al Jeune Viateur, un ostello gestito da una comunità religiosa, insediato in un magnifico parco comprendente anche enormi fromager.

Piove a dirotto. Le stanze sono pulite.

9  martedì

Bouake – Prikro : Si parte con un ritardo di 3 ore dovuto a un controllo meccanico al nostro fuoristrada, questo ci impedirà di percorrere una deviazione di circa 40 Km di pista per visitare la cisterna “Città di Balerna” a Ouassadougou. L’opera è stata realizzata nelle misura del 90%; mancano solo i lavori di canalizzazione e gronda.

In serata giungiamo indenni a Prikro.

10  mercoledì.

Ottima accoglienza da parte delle suore Virgile e Nadine.

In giornata arriveranno i delegati di tutte le associazioni Eau et Miel della Costa d’Avorio.

Domani si terrà un’assemblea generale nazionale.

Nel pomeriggio Conferenza sul tema della Demografia presso il liceo di Prikro.

In questo Istituto è attivo da anni un club di apicoltori, è stato sviluppato il progetto Cocco è stata costruita una cisterna e si è promossa la sensibilizzazione demografica.

L’aula magna ( un grande capannone senza pareti ) è stipata da 500 ragazzi (il liceo ne conta 3’000). È stato allestito un impianto di sonorizzazione funzionante a pieno gas … Il prof Bamba fa da anfitrione … profondo conoscitore della gioventù liceale riesce magnificamente a carpirne l’attenzione.  Presenta  la nostra associazione e la delegazione Fosit che l’accompagna. Poi presenta la Sage femme, una professionista locale, la quale affronta con competenza l’argomento dell’educazione demografica in rapporto alla scalmanata platea. Si parla di malattie trasmissibili  e delle tragiche conseguenze che ne fanno da corollario. Si parla poi di astinenza … ma soprattutto  di contraccezione artificiale … sul tavolo ecco i preservativi e un modello di pene in legno … diversi ragazzi e ragazze si alternano per imparare la manipolazione corretta del contraccettivo.

In serata ci concediamo un drink presso il nuovissimo maki di Mathurin (finanziamento AeM). Possiamo sorseggiare succhi e bibite naturali ottenute da frutta del luogo, dando lavoro a personale locale … nessuna bibita Nestlé, questa volta i soldi non prenderanno la strada della città, essi alimenteranno l’economia di Prikro.

11 giovedì

Assemblea dei delegati di tutte le Associazioni Eau et Miel in Costa d’Avorio:

Prikro-2004; Dianra-2007; Biankouma-2014; Tanda-2015; Nambanakaha-2016; Gofla-2016; Djebounua-2017; Seguela-2018.

Alcuni di loro per poter giungere a Prikro hanno viaggiato per due giorni.

Ognuno si presenta e racconta la sua storia … tuttavia l’argomento principale è la nuova regolamentazione imposta dallo Stato che prevede il passaggio dallo statuto associativo a quello cooperativo. Si tratta di un iter molto lungo che porterà sicuramente a una maggior consapevolezza all’interno dei nostri gruppi.

Lo stato ci controllerà maggiormente e imporrà delle imposte … ma la nostra apicoltura è cresciuta, persone competenti e motivate riusciranno a traghettarla in questa dimensione ufficiale, istituzionalmente riconosciuta, di questo se ne occuperà il futuro ente mantello: La Eau et Miel Ivoire.

Traguardi ambiziosi si profilano nel prossimo futuro: la scuola di apicoltura, il diploma professionale ufficialmente riconosciuto dallo stato ivoriano, la possibilità di proporre dei corsi standard ad apicoltori provenienti da altri paesi africani. Un maggior controllo delle risorse, l’inizio di un programma marketing per la vendita oculata dei nostri prodotti.

Ho già spiegato in altre occasioni come l’apicoltura porti indissolubilmente con sé un programma di difesa del territorio: lotta ai feux de brousse, ai tagli indiscriminati di alberi, agli inquinamenti da parte di pesticidi. Il Capitano di Eaux et Foret Alain Gitte, ha fatto una trasferta di un giorno per poter partecipare all’assemblea. A lui dobbiamo l’apporto tecnico in materia di prevenzione ai feux de brousse. Grazie alle sue dimostrazioni sul campo egli ha spiegato a centinaia di persone come eseguire correttamente incendi controllati al fine di creare ostacoli al diffondersi dei grandi fuochi in periodo siccitoso. Grazie alle campagne di sensibilizzazione organizzate da Eau et Miel da due anni non si assiste più al dilagare dei grandi incendi in tutto il distretto di Prikro (30 km di raggio) : la natura ringrazia.

L’esempio di Prikro fa scuola a livello nazionale.

Romaric, presidente di Tanda, presenta il suo progetto (oggetto di una richiesta di finanziamento alla Fosit): produzione in larga scala del sapone tradizionale locale, eseguito con elementi naturali tra cui anche il miele e la cera. Eau et Miel, tramite le sue sezioni locali, prenderà a carico una parte della commercializzazione del prodotto.

12 venerdì

CISTERNA CITTÀ DI BALERNA

Andiamo a visitare la cisterna di Ouassadougou. Il progetto finanziato nella misura del 70% dall’Ambasciata svizzera in Costa d’Avorio, ha ricevuto importanti aiuti anche dal Comune di Balerna che ogni anno ci sostiene e che darà il nome all’opera, dal Comune di Gnosca, dalla Fondazione Margherita di Lugano e dall’Associazione Pane di San Antonio di Balerna.

35 km di pista. La cisterna è inserita in un vasto piazzale compreso fra la chiesa cattolica e il presbiterio. Da questi tetti 150 m di grondaia raccoglieranno l’acqua che verrà convogliata alla cisterna.

È la più grossa opera di questo tipo da noi realizzata: 9 m di diametro interno e 4, 5 m di profondità, 250’000 litri di capacità.

Entriamo. Dalla grossa botola, una scala di ferro ancorata alla parete ci porta giù in basso in questa vuota arena di cemento,  Bamba, Mathias e io … Federica no per via delle vertigini; rimane affacciata e dall’alto ci saluta … ora le parole e i tocchi delle scarpe sul ferro e sul secco pavimento rimbalzano nello spazio asettico e immenso … quasi fosse tempio e noi umili sacerdoti a visitarlo … dall’alto due lame di luce definiscono ora questo volume grigio, cinque colonne reggono il soffitto sul quale sono rimaste impresse le impronte dei legni che poche settimane fa hanno sostenuto il peso del molle cemento e dei giovani che a piedi scalzi lo hanno mescolato e poi sapientemente disteso nella sua ultima dimora. Bamba indica la colonna armata dallo stesso Padre Graziano il quale ha voluto partecipare in prima persona allo svolgersi dei lavori … ecco il muro possente … ecco le travi che a mezza altezza abbracciano i pilastri per dare sostanza alla struttura. Bamba mi racconta lo svolgersi dei lavori e delle persone che hanno voluto esserci: la muratrice Blandine, un paio di muratori di villaggio, tanti manovali … ma quanti sacchi di riso Padre Graziano ha dovuto cuocere e quante marmitte di salsa per condirlo … con quanta dedizione Padre Graziano ha saputo organizzare la sua gente, per mesi, affinché un’intera comunità si mettesse al lavoro con picco, pala e qualche secchio per grattare la terra, per scavare la roccia al fine di ricavare lo spazio per la costruzione del serbatoio: un antro tanto profondo da far indietreggiare le capre … da lasciar sgomente le persone.

Le opere mancanti di canalizzazione e di gronda verranno eseguite entro il mese di novembre e renderanno operativa la struttura. ( la 68 esima del nostro catalogo ).

Oltre a questo nel 2017 AeM ha eseguito la fornitura di tre macchine per la lavorazione del legno che costituiranno il nucleo della futura falegnameria di Ouassa. ( 5’000 Euro).

13 sabato

Accompagniamo le nostre amiche ad Abidjan, domani partiranno.

In serata con volo Air France sbarca Vito Robbiani, giornalista della RSI. Egli compirà un giro che comprenderà Dianra e Mankono. Visiterà quindi le strutture dentarie della SDI e da Padre Matteo il nostro progetto Acqua e Miele locale.

14 domenica

Ore 7: Vito mi intervista. In seguito egli viaggerà con auto privata verso Mankono.

Ore 8: Io e Bamba ci rechiamo al marché noir di Adjamé per fare acquisti inerenti la stazione di pompaggio dell’orto FIERTÈ … solo un giro ispettivo domani faremo le compere.

Tanto traffico e ingorghi dappertutto.

In serata salutiamo con un abbraccio Federica e Monica che rientrano … sono state giornate intense, faticose ma sempre intrise di buon umore.

 

15 Lunedì

Si riparte verso Adjamé per gli acquisti. Giornata estenuante per il traffico, per il numero di destinazioni che dovevamo raggiungere, per la difficoltà di reperimento delle nostre merci quasi sempre speciali.

Alla fine riusciamo a comperare: 100 metri di tubo da 45 mm, 110 metri di cavo 3x6mm2 , 100 m di cavo 2×1.5 mm2, 60 m di cavo 2x6mm2, 12 m di barre di profilo di ferro zincato e accessori vari. Usciamo da Adjamè alle 15, raggiungiamo la periferia di Abidjan alle 18.

Alle 20 ad Acoupé ci fermiamo presso un alberghetto. La stanza è sporca, il letto poco invitante.. è tardi, mi posiziono fino a tardissimo sotto il lampione dalla luce gialla leggendo Norvegian wood di Murakami. Poi mi trascino a letto … dal soffitto ho fatto scendere la mia zanzariera, dal materasso poca protezione … inibisco tutti i sensi … si vedrà …

16 martedi

ore 5 : Si riparte. Alle 10 siamo a Daukro, presso un fabbro, con le barre di ferro e la ruota di un’automobile realizziamo un ponte con puleggia per poter far scendere la pompa in modo sicuro ed accurato.

Si riparte e alle 17 siamo a Prikro.

Una squadra di giovani ci attende, viene allestita una platea di cemento dove viene posizionato il trespolo con ruota.

È buio, si lavora alla luce dei cellulari. Alle 22 il trespolo è fissato definitivamente sopra il tubo del pozzo.

17 mercoledì

Presso la nostra falegnameria eseguo i collegamenti elettrici fra pompa e cavo e altre cose accessorie.

Si tratta di eseguire un collegamento stagno che possa resistere all’immersione in acqua per tutta la durata della vita della pompa. In serata finisco. François l’elettricista del nostro gruppo, partecipa in modo attivo. Lui dovrà in seguito incaricarsi della manutenzione della stazione di pompaggio.

18 giovedì

Operazione tecnica complicata. Inserimento della pompa con tutti i suoi aggregati nel tubo del pozzo. Grazie al trespolo con ruota eseguito ad hoc, il dispositivo scende perfettamente a intervalli di un metro lungo il tubo di 12,5 cm di diametro. Alla quota di – 80m la pompa si ferma. Probabilmente si è formata una stratificazione di limo che si è consolidata sul fondo. Forse. Non abbiamo altra possibilità di indagine se non quella del sensore a ridosso della pompa che indica la presenza di acqua. Il pozzo è profondo 105 metri.

Rimaniamo con questo dubbio.

La prossima tappa sarà la fornitura e posa di 14-16 pannelli solari per una potenza complessiva di 4.5 kW … lo faremo entro la fine dell’anno.

19 Venerdì

Conti con Bamba … stiamo introducendo il sistema di contabilità Banana.

20 sabato

COLLABORAZIONE CON L’ARCHITETTO STEFAN POLLACK E UNIVERSITÀ ROMA 3

www.akzero.org

In seguito alla visita a Prikro in febbraio 2018 dell’architetto romano Stefan Pollak, presidente dell’Associazione AKO Architettura a Km zero, si era entrati in merito di realizzare una piccola casa in terra cruda per il guardiano dell’Orto FIERTÈ. Dopo una lunga discussione delle diverse proposte sottopostici pazientemente da Stefan, tenendo conto del contesto di povertà in cui si lavora, della capacità realizzativa delle nostre maestranze locali e delle modalità di costruzione già implementate sul territorio; ci si sta orientando verso la realizzazione del manufatto a partire da febbraio 2019. Si tratta di eseguire una casa senza importante uso di cemento e di ferro, utilizzando in maniera preponderante il mattone pressato di terra cruda, il bambù e le paglie locali. Nel corso di questo iter creativo i giovani architetti di AKO hanno pure proposto la realizzazione in terra cruda, con la tecnica del “Pisé” della torre per il serbatoio dell’acqua, tuttavia problemi tecnici dovuti alla notevole altezza in cui piazzeremo il serbatoio, all’ urgenza esecutiva e all’ oggettiva difficoltà di esecuzione non ci hanno permesso di accettare questa emozionante proposta.   Vedi: https://drive.google.com/open?id=1sJsnyrnfvbkfXHFCZ5IOqgpEOK_YKIRq

21 domenica

Eseguo un corso di formazione tecnica a François, il nostro elettricista. Su pompa, futuri pannelli solari, torre di accumulo e corollari vari.

22 lunedì

Viaggio in mezzo pubblico con Mathurin fino a Abidjan. Durante il viaggio definiamo le condizioni per proporre dei corsi di formazione standard della durata di due mesi … Abbiamo già accumulato una notevole esperienza  in settembre-ottobre 2017 e in febbraio-marzo 2018 con allievi congolesi; inoltre a Biankouma stiamo completando un grande edificio che costituirà il centro di formazione apicola dell’Ovest della Costa d’Avorio e che dispone già di un ostello capace di accogliere fino a 30 ospiti. Con queste importanti premesse riteniamo di poter allestire a brevissimo un catalogo di offerta per formazione professionale per coloro che giungono da paesi lontani.

In serata impartisco a Mathurin una lezione sull’uso del programma Excel. Mathurin è entusiasta delle potenzialità di calcolo e di esecuzione di statistiche di cui lo strumento informatico dispone.

23 martedì

Conti con Suor Cristina al mattino.

Nel pomeriggio ecco apparire la figura svelta e sorridente di Madame Charlotte.

Conobbi Charlotte e suo marito Philippe 12 anni fa: persone facoltose, cittadine del mondo, la loro vita professionale li conduceva in diversi paesi dell’Africa, in Spagna e in Brasile … tuttavia l’aspetto che già allora ci fece conoscere era la loro attitudine a costituire in ogni posto dove operavano professionalmente  delle strutture dedicate all’aiuto ai poveri, agli emarginati; di questo parlammo diffusamente assieme a Suor Elaine, la persona che ci fece conoscere. Interessati all’apicoltura diedero inizio a un progetto apicolo, ma non disponendo di una sufficiente rete di conoscenze sul territorio esso non poté crescere e svilupparsi come quello di Acqua e Miele.

Nel 2017 sposarono la causa della diffusione della pianta dell’Artemisia a scopo antimalarico. Acqua e Miele mise a disposizione la sua piattaforma operazionale per diffondere piantine e insegnamenti specifici in tutte le sue aree di competenza. Fu così che a maggio 2018 Charlotte e Philippe sbarcarono a Prikro dove poterono toccare con mano la nostra capacità operazionale, conobbero i nostri tecnici e si convinsero che noi potevamo essere per loro un partner affidabile.

Ed eccola Madame Charlotte, felice di potermi nuovamente incontrare … gli anni passano solo per me … tu sembri ancora la ragazza di una volta … si ride … le interessa tutto: la nostra orticoltura, la nostra stazione di pompaggio da ultimare, il progetto cocco, l’apicoltura, la lotta per il territorio. – Noi abbiamo potenzialità finanziarie ma non possiamo seguire grossi progetti a tempo pieno … approfitteremmo volentieri della vostra capacità esecutiva … sottoponeteci delle offerte pf. 

… passeggiamo fra le aiuole del nostro orto … ecco la varietà locale dello spinacio … ne mangia una foglia … sorride … ecco la pianta acquatica pistia, ottima per il composto, per fertilizzare il terreno … devo riempire due sacchetti di plastica in quanto se li vuole portare a casa … cari saluti a Philippe … sale in macchina … arrivederci.

Le valigie sono pronte.

Alle 19 un taxi mi scodella all’aeroporto.

egidio

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