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23
Ott

Diario di viaggio di Egidio Cescato; 15 settembre, 06 ottobre 2017.

… sviluppando la campagna lottiamo contro l’esodo della gioventù rurale …

Diario di viaggio di Egidio: 15 settembre, 6 ottobre 2017.

È un soggiorno diverso dagli altri quello che mi si prospetta, per gli obiettivi che si sono parati all’orizzonte, per le situazioni che si sono consolidate in forma di progetti, per le nuove persone che si sono affacciate sul teatro delle attività che AeM sta portando avanti in Cosa d’Avorio da 16 anni a questa parte.

Venerdì 15 settembre Luca Guidicelli di Carona aveva prospettato una collaborazione con AeM. Egli opera da anni in Congo Brazeville con la Fondazione Bon Samaritain Suisse Congo spingendo varie attività anche in campo agricolo … immagina di poter introdurre l’apicoltura nei suoi progetti … in Svizzera ci offre la sua grande esperienza in campo contabile. Le parole si traducono in fatti: Luca passa alcuni pomeriggi con Reana, la nostra segretaria, aiutandola a strutturare la nostra contabilità ai livelli imposti dalla legge federale sui fondi per l’aiuto allo sviluppo. Io mi adopero per invitare in Costa una delegazione di persone scelte da Luca per un corso approfondito in apicoltura.

Sabato 16 Missione delle Suore Clarettiane di Abidjan; attorno al tavolo della prima colazione ecco suor Brigitte, suor Claudine e il signor Eric tutti provenienti dal Congo, da poche ore in Costa.

La padrona di casa Suor Fatima dà il benvenuto a tutti.

Dopo pranzo si parte a bordo del fuoristrada del prof Bamba in direzione di Prikro (400 Km a Nord) dove giungiamo indenni nella nottata.

Domenica 17. Il pomeriggio la delegazione congolese riceve una prima  presentazione del nostro progetto da parte mia e del nostro segretario locale il maestro Mathias.

Lunedì 18.  A Prikro sono convenuti i delegati delle nostre principali aree di competenza in apicoltura, provenienti da tutto il paese: Da Biankouma M Joseph; da Tanda M Romaric; da Dianra M Gaston. Inoltre dalle nuove regioni, entrate da poco nella sfera di Acqua e Miele, sono giunte da Nambanakaha tre persone e da Gofla 4 persone di cui una donna.                                    Per tutti ho organizzato un seminario con tema:

 

Lavorare all’interno di un progetto: Implicazioni di natura umana, territoriale, tecnica e contabile.

Per i neofiti di Nambanakaha e Gofla vi sarà un approfondito dibattito sui contenuti dei progetti triennali (presentati alla Fosit) in cui verranno coinvolti con AeM, alla fine verrà firmato il contratto in cui conosceranno fino in fondo doveri e benefici.

Ancora una volta va sottolineata la grande collaborazione delle suore Clarettiane. Esse offrono camere e aule pulite e sicure ai partecipanti del seminario.

Anche MOYE l’associazione apistica locale mette a disposizione camere private e organizza i pasti per gli ospiti venuti da lontano.

Martedì 19. Ero molto titubante quando, ancora diverse settimane fa, nell’organizzare questo seminario mi chiedevo se queste persone provenienti da regioni tanto isolate e distanti avrebbero avuto parte attiva nello svolgersi delle diverse sessioni di studio. In effetti il gruppo si presentava eterogeneo per cultura e livello di integrazione nelle nostre dinamiche.Un dubbio lo riservavo a me stesso confrontato con una sfida inusuale e complessa. Mi sono dovuto subito ricredere e meravigliare per la forza che sa scaturire la gente africana quando è convinta degli obiettivi da perseguire e nelle modalità per arrivarci. Da parte mia ho gustato la sensazione di ritrovarmi in famiglia anche se la metà dei corsisti erano quasi sconosciuti. I nostri formatori locali si sono alternati nello svolgersi dei lavori dimostrandosi sempre all’altezza del compito; molto ascoltati ed apprezzati. Per la parte riguardante le gravidanze precoci l’infermiera di Prikro Ma. Roseline ha collaborato allo svolgersi di una conferenza serale sul tema.

Giovedì 21. Durante il corso si sono toccati tutti i temi cari ad AeM: L’apicoltura, la difesa del territorio, la lotta contro i tagli abusivi degli alberi, l’uso parsimonioso dei pesticidi nelle piantagioni, la lotta contro i fuochi abusivi, la sensibilizzazione della popolazione sul tema delle gravidanze precoci.

Inoltre si è discusso sul ruolo che ciascun socio possa assumere e sviluppare all’interno del rispettivo progetto offrendo la propria conoscenza umana, territoriale e professionale.

È stato bello osservare come taluni che ritenevano di non aver nulla da offrire hanno avuto l’opportunità e la soddisfazione di veder apprezzate alcune loro potenzialità nascoste. È il caso di Beatrice una mamma di Gofla che è venuta a Prikro, dopo un viaggio di due giorni, con in braccio e al seno la sua piccolina di 11 mesi. Svolgerà il ruolo di cassiera locale, si dichiara interessata a diventare la responsabile del progetto demografia al suo paese: contatterà una levatrice, spiegherà i nostri temi, insieme si presenteranno presso scuole o comunità e daranno inizio alla sensibilizzazione locale.

Anche M Alois, un signore sulla cinquantina, pure proveniente da Gofla, riteneva di aver poche cartucce in canna; si scopre che è un conoscitore della tecnica di innesto degli alberi. Viene prelevato di forza e condotto al nostro vivaio dove trasmette ai responsabili la sua conoscenza in materia. Più tardi, in seno al seminario, fra la curiosità e l’attenzione generali questa conoscenza diventa patrimonio di tutti.

Le suore provenienti dal Congo si dicono disposte a organizzare con le donne di Prikro una dimostrazione sulla conservazione delle eccedenze di frutta mediante il processo di essicazione per ottenere cibi liofilizzati e quello di cottura per ottenere marmellate … vedarem.

Inoltre si parla di contabilità. Io spiego l’importanza di tenere conti precisi, comprensibili, dimostrabili e disponibili alla curiosità di ogni socio. Organizzo i quaderni contabili, la raccolta delle ricevute, i registri di patrimonio e l’elenco delle arnie assegnate.

Gofla, villaggio dove sta nascendo il nostro omonimo progetto, si trova a ridosso del gigante della produzione zuccheriera Sucreivoire. La melassa è un prodotto di scarto della lavorazione della canna da zucchero. È ottima per alimentare le api nei periodi di magra e costa un decimo dello zucchero. Dallo scorso febbraio i nostri apicoltori di Goflapossono comperare la melassa da Sucreivoire e spedire i bidoni in tutte le aree di nostra competenza apistica.

A questo riguardo va sottolineato che le prime esperienze di nutrizione di alveari mediante melassa diluita con acqua hanno dato risultati ottimi: le api apprezzano moltissimo il cibo offerto.

In serata dopo l’ennesima letturai contratti vengono approvati e firmati.

Questi due progetti sono oggetto di una richiesta di finanziamento presso la FOSIT.

Venerdì 22. Le delegazioni di Nambanakaha e Gofla tornano a casa.

 

 OUASSADOUGOU

Ouassadougou dista solo 35 km da Prikro eppure qua si parla un’altra lingua: si tratta dello N’Gen un idioma del gruppo Akan: Baulé, Agni, Ando (la lingua di Prikro) e appunto lo N’Gen. È un’enclave in una regione Ando. Questa chiusura linguistica non favorisce il progresso di questa piccola regione e questo è uno dei motivi per cui la zona risulta depressa.

Padre Graziano Michielan è grande e grosso, la folta barba rossa gli conferisce un’aria teutonica. Sorridente e simpatico è di Scorzè, provincia di Venezia,  per cui passiamo in un nanosecondo dal francese all’italiano e soprattutto al veneto, la lingua della mia giovinezza.

Da tre anni vive immerso in questa realtà contadina, incontra solo poveri che hanno bisogno di aiuto e basta … poi si incavola con l’amministrazione statale dalla lentezza di un bradipo e dall’immobilismo di una statua di cera. Ma c’è bisogno di una scuola, di un dispensario, di una falegnameria per dare un senso alla vita di qualche ragazzo del luogo.

La cisterna la farà AeM: l’approvvigionamento di acqua è prima priorità. Le macchine per la lavorazione del legno le fornirà AeM  (Fornitura ditta Verga di Cantù e collaborazione per il trasporto via nave della Dott Leuppi Stiftung di Zugo). AeM aiuterà P Graziano a continuare i lavori della scuola in costruzione, nel limite delle nostre possibilità lo faremo.

La cisterna

Lo scavo per la cisterna è quasi fatto: una voragine di 9 metri di diametro su 4 di profondità … tra poco si incomincerà a gettare il pavimento in cemento armato … poi si faranno i muri … La cisterna sarà dotata di una vasca di decantazione delle polveri in ingresso e all’uscita, per la parte destinata al consumo umano, sarà dotata di una pompa a mano e un filtro.

Per il tipo di filtro ci faremo consigliare dall’ing Ildo Barri di Bellinzona

 

Sabato 23

Ho un colloquio approfondito con M Romaric responsabile dell’apicoltura di Tanda (regione Zanzan, estremo est, dal 2014 coinvolti con AeM).Vecchia conoscenza, questo giovane simpaticissimo è il leader locale. Descrive una situazione eccellente di sviluppo del progetto per i gruppi di persone coinvolte(tra i quali spiccano 2-3 comunità protestanti), per le sottoregioni coinvoltee per le collaborazioni intrecciate con le forze vive locali.

A Tanda153 apicoltori, 350 arnie, 650 Kg di miele nel 2017.

Il ministero delle risorse forestali Eau et Fôret, accertata la propensione di AeM alla tutela del territorio attraverso la protezione dell’ape offre l’accesso a vaste aree forestali pubbliche.

EAU ET MIEL APIZANZAN è il nome dell’associazione locale e da quest’anno essa ha ricevuto il riconoscimento ufficiale da parte dello Stato ivoriano. Ricevo da Romaric un copioso dossier da archiviare in Svizzera.

Romaric farà il possibile per accendere un conto bancario a nome della nuova associazione (analogamente a Nambanakaha e Gofla!). Potremo inviare direttamente finanziamenti per migliorarne la struttura e l’equipaggiamento.

 

M Gaston è il leader dell’area di Dianra ( regione Wouassadougou, Nord, dal 2007 coinvolti con AeM)

90 apicoltori, 350 arnie, 2060 Kg di miele nel 2017.  Gaston detiene un invidiabile primato in seno a tutto il progetto apicoltura: marzo 2017, 60 Kg di miele con una sola arnia !!!

Durante la conferenza ha portato la forte testimonianza dell’espansione dell’apicoltura sulla sua area. Ora si pensa di attivare un orto vivaio, sull’esempio di Sankro (Referente il padre della Consolata Raphael); una cinquantina di piante fruttifere sono state impiantate, siamo solo all’inizio in questo settore ; inoltre a Dianra convergeranno per formazione di base gli apicoltori di Kani (distante 80 Km, referenti i padri PIME locali). Sarà l’inizio di una nuova attività.

Gaston darà pure inizio a Dianra a un progetto di sensibilizzazione sulla questione demografica locale.

In serata M Bamba riunisce i rappresentanti delle 4 maggiori associazioni: Moye di Prikro, Kodeba di Biankouma, Apidianra di Dianra e Apizanzan di Tanda per consolidare l’idea di una federazione nazionale: la futura Eau et MielIvoire.Vedarem.

 

Domenica 24. Tutti corsisti tornano a casa.

 

Schiavitù: storia solo antica o retaggio dei giorni nostri?

Nel corso del 2016 , AeM realizzò una grossa cisterna, 90’000 litri, presso il villaggio di Lanzarekro. Una comunità di contadini e di guaritori secondo i metodi tradizionali.  Gente poverissima in alcuni casi pure miserabile. L’acqua era uno degli elementi da rinforzare per migliorare la qualità di vita di queste persone che durante il periodo siccitoso si aggiravano ricoperti di polvere non avendo possibilità di lavarsi … quindi si partì con il progetto. Michel Bamba fu la persona di contatto e colui che in seguito si incaricò di realizzare l’opera con l’aiuto della gioventù locale fra cui il sedicenne Papou. In seguito il ragazzo manifestò il desiderio di andarsene dal villaggio e di seguire l’equipe di Bamba al fine di imparare il mestiere di muratore; ma a questo punto saltò fuori che la sua famiglia, a causa di un debito non risarcito, avendo bisogno di denaro, aveva venduto il loro figliolo a un planteur locale e a giorni il giovane avrebbe dovuto trasferirsi nella casa e nei campi di questa persona

Un vero contratto di compravendita in cui il giovane, fino a quel momento ignaro di tutto, diventava parte della proprietà del suo padrone  … vitto, alloggio e niente paga.

Sconcertato Bamba si prese la briga di contattare le due parti: famiglia e planteur … Sviluppò un accordo e concordò una cifra di riscatto.

 AeM ha pagato 100’000 cfa (circa 150 euro).

Il giovane ora é libero. Lavora come apprendista muratore nella ditta di Bamba e impara in fretta.  

 

Domenica 24 . Visita al villaggio di Lanzarekro. Con Bamba visitiamo l’istallazione: la cisterna è enorme, non disponendo di un grosso tetto di captazione (una scuola, una chiesa o una moschea) si sono collegati una decina di piccoli tetti costruendo diverse linee di canalizzazione, non tutte perfettamente funzionanti.

Nel prossimo futuro AeM migliorerà la rete di captazione dai tetti di Lanzarekro.

 

Il denso programma della giornata mi ha impedito di assistere all’incontro di calcio a Prikro. Si trattava della finale di un di un torneo locale. Ha vinto la Renaissance Football Club una squadra allenata dal nostro Maestro e segretario MathiasKomenan. Enrico Savigliano di Balerna si occupa di calcio ed è titolare del sito Chalcio.com.

Prossimamente una notevole quantità di materiale calcistico verrà spedita a Prikro per rimpinguare le scorte della Renaissance FB.

 

Lunedì 25.L’Orto di Sankro ovvero:

”FIERTÈ!”

Moye, la fierté de la jeunésse rurale

Eau et Miel

Sarebbe lungo percorrere tutta la contorta storia del nostro progetto orticolo-vivaistico … molti tentativi, molte persone coinvolte, molti inciampi e tradimenti. Quindi descriverò solo il meglio …  e per fortuna il meglio lo troviamo al tempo dei giorni attuali.

Due anni fa il villaggio di Sankro, convinto della serietà e della operatività di AeM, mise a disposizione di MOYE, la nostra sezione diPrikro, un bas-fond allo scopo di dare inizio a un progetto di orticoltura.

Si tratta di una terra situata in una depressione naturale dove l’acqua si accumula un pochetto producendo durante la stagione delle piogge perfino piccoli stagni ornati di fiori e di farfalle e per questo motivo generazioni di donne dal passo altero si recavano, secchi sulla testa, in questo luogo ad attingervi l’acqua. Ma nei periodi secchi, quando tutto si prosciugava, altre generazioni di giovani armati di coraggio e di forti maniavevano scavato un pozzo enorme: una caverna di una ventina di metri al fine di strappare alla terral’ultima goccia di acqua scura.

In seguito la falda freatica discese diabolicamente verso altre irraggiungibili profondità… i giovani si arresero nello scavare la terra prosciugata … le donne cessaronodi percorrere la strada del bas-fond, la vegetazione riprese soppravvento coprendo i sentieri che conducevano alla caverna.

Quando il nostro associato M Mathurin ricevette il permesso di lavorare dai notabili di Sankrotrovò una folta boscaglia da rimuovere. Per settimane i macheti dei giovani di villaggio risuonarono nella foresta strappandorovi e cespugli fino a denudare mezzo ettaro di terra grassa, nera e profumata.

Da lontano arrivò il giovane Kone; rabdomante e scavatore – “Io vi darò nuovamente l’acqua, ho al mio attivo più di cento pozzi”. Promise all’incredulo Mathurin.

Come un semidio Kone si introdusse nel terreno scavando un cunicolo verticale, dritto come tiro di schioppo, largo settanta centimetri. Dopo tre mesi egli giunse alla profondità di 50 metri (un palazzo di 16 piani). L’opera più incredibile che maipotei vedere …chi si affacciò sulla voragine potèscorgere nel fondo un disco scintillante che riflesse la sua figura … fu il volto dell’acqua.

Ma veniamo ai giorni nostri.

M François  (! Da non confondere con M Jean-François con il quale abbiamo vissuto una brutta esperienza!) ha una formazione in agronomia. Ha condiviso il nostro intento di dare all’orto-vivaio i seguenti caratteri:

Connotazione bio: niente pesticidi, niente fertilizzanti chimici solo elementi naturali estratti sul posto.

Connotazione sperimentale: la cultura in vaso e hors-sol per ottenere verdure in tempo di siccità.

Connotazione sociale: formazione professionale elargita alla gioventù rurale.

Da segnalare l’organizzazione di stage lavorativi per liceali. Durante le vacanze scolastiche 2017, 32 ragazzi  hanno fatto esperienze lavorative presso “FIERTÈ”, hanno coltivato e raccolto pomodori. Tanti: 2 tonnellate. In un momento strategico: quello delle primizie. Con il ricavo della vendita sono stati pagati: Il formatore, le sementi, la benzina per i trasporti, molte altre spese di gestione e ciascun giovane in misura dell’impegno profuso.

Si sta ampliando l’area produttiva portandola a un ettaro e nei prossimi anni si potrà giungere a 2 ettari.

Un gruppo di 50 donne di Sankro sono pronte ad aggiungersi come forza lavoro.

Verrà costruita una casa per il guardiano, una stalla per i nostri due buoi da traino, un deposito per materiali e scorte, una tettoia per conferenze, si prospetta anche la costruzione di due strade interne,ornate di piante di cocco, per movimentare agevolmente merci e persone.

Stiamo accumulando esperienze sulla cultura in vaso: su un tubo in PVC da 11 cm di diametro, 6 m di lunghezza abbiamo praticato 20 finestrelle, riempito di terra offrirà alloggio a 20 cavoli . 20 i tubi piazzati.

Utilizziamo anche le bottiglie in PET da 2 litri a questo scopo. Ogni bottiglia adagiata sul terreno con due fori può ospitare due pianticelle.

Alla fine potremo portare al mercato,soprattutto nei momenti siccitosi,notevoli quantità di cavoli o altri ortaggi ogni 3 mesi.

“FIERTÈ” costituirà la rappresentazione del nostro agire nelle campagne:

Apicoltura: un percorso didattico con varie tipologie di arnie e con tutte le piante mellifere regionali conosciute.

Vivaio: produzione e vendita di piante fruttifere e mellifere.

Orto: produzione di ortaggi in terra e in vaso.

Formazione professionale: coinvolgimento di giovani studenti durante il periodo delle vacanze.

AeM si prende a carico le spese di costruzione dei manufatti e del primo equipaggiamento, non quelle della gestione. Stop.

 

Ma non sempre la magia si condensa in realizzazioni, non sempre gli intenti e gli sforzi sfociano in benefici da condividere, a volte il fantasma animista che si immaginava nascosto, addormentato nelle coscienze o contestato dalla diffusione di telefonini e internet, appena sfiorato ecco! Si ribella sferrando tremendi colpi di coda che annullano ogni moto in direzione del progresso; è il caso del

 

Pozzo di Adikankro

Ad Adikankro, un altro paesello nei dintorni di Prikro convivono pacificamente la comunità islamica e quella riformata.

Furono appunto i delegati riformati a invitarci a più riprese per ottenere una fonte idrica. Dopo diversi tira e molla decidemmo di intervenire e, sull’onda dello splendido risultato ottenuto con il pozzo di Sankro, proponemmo, prima alla comunità protestante e in seguito a tutta la comunità del villaggio, la costruzione di un pozzo.

M Kone, il rabdomante scavatore, individuò a una cinquantina di metri dalla chiesa un posto idoneo allo scavo, assicurando di riuscire a trovare l’acqua. Tutto il villaggio con le sue autorità era presente; a più ripresevenne chiesto pubblicamente se il luogo fosse idoneo per tutti o se vi fossero preconcetti a riguardo.

Nessuna contestazione.

Dopo alcuni giorni Kone con il suo assistente delimitarono l’area di cantiere; adempiendo alle usanze locali venne ucciso un pollo come sacrificio di chi tocca la terra. Si mangiò e si bevve, furono tutti contenti.

Venne dato inizio allo scavo.

Dopo un mese Kone era sceso a meno 30 metri e stava lavorando pacificamente quando incominciarono a girare strane voci … qualcuno mormorava che i nonni gli avevano raccontato che in quel luogo era stato sotterrato il tesoro del villaggio … ora uno straniero lo stava violando … forse lo aveva già rubato … la voce girava, si irrobustiva … Kone venne subdolamente minacciato …comprensibilmenteora egli non si sentiva più al sicuro mentre stava lavorando nelle viscere della terra … aveva paura … finché rinunciò a proseguire. Il progetto si impiantò.

Giovedì 28. Dopo alcuni mesi mi ritrovo con una perforazione interrotta, un buco dove possono finire dentro animali e perfino persone.

Dò ordine immediato di eseguire una soletta in cemento armato che sigilli il pozzo.

Se lo vorranno, un foro centrale di diecicentimetri ne permetterà l’uso come latrina. Stop.

Mi lecco le ferite.  Assieme ai miei collaboratori decidiamo di non fare più pozzi di questo tipo in futuro.

Due giorni dopo ecco giungermi le scuse imbarazzate di tre persone dall’aria macaca:

È la delegazione inviata dal Capo villaggio.

 

Collaborazione Sud – Sud

Giovedì 28. All’inizio  i Congolesi erano titubanti e incerti sull’ opportunità che venivaloro offerta. Dopo due settimanedi esperienza Suor Brigitte, Suor Claudine, e M Eric sono entusiasti dell’accoglienza ricevuta, delle persone che hanno potuto incontrare e soprattutto della qualità della formazione professionale che stanno ricevendo. Il nostro maestro d’apicoltura M Felix li sta conducendo per mano lungo i sentieri della conoscenza.Ci sono lunghi monologhi in cui descrive la biologia dell’insetto e momenti di scambio in cui risponde alle sollecitazioni dei nostri interessatissimi corsisti. Si parla della potenzialità offerta dalla natura di Prikro, confrontata con la realtà congolese. Pare non ci siano differenze sostanziali. Gli ospiti congolesi hanno l’occhio lungo e riconoscono moltissime piante esistenti anche da loro. Ma qua i nomi sono diversi, il periodo di fioritura è diverso … questo è motivo di infinite discussioni … ecco il terzetto bardato con tuta e maschera addentrarsi nella foresta al seguito di Felix … si incomincia a impratichirsi con l’affumicatore … nuvole di api si avventano contro coloro che osano toccare le arnie con fare maldestro … ecco i primi pungenti battesimi … il benvenuto delle api agli apicoltori neofiti … si strilla ci si dibatte … ma non si molla.

Felix sa riportare la calma fra uomini e insetti  … alla sera la brigata si ritrova sotto la tettoia dell’aula a ripercorrere le vicende vissute … si scherza, essi ridono con in mano un pezzettino di favo grondante di miele  … felici di accedere a questa formidabile fonte di conoscenza … roba preziosa da portare nel loro paese e da condividere con la gioventù locale.

Eric mi si avvicina: Monsieur Egidio devi venire anche tu in Congo, nelle nostre regioni ci sarebbe bisogno della tua presenza … mi scappa da ridere: Caro Eric, questo è il mio Congo … e indico un classeur colmo di scartoffie da evadere. Nei giorni seguenti si riderà molto sulla definizione di mio Congo e quella di loro Congo, la nazione dei nostri simpaticissimi ospiti.

 

Ridefinisco con Suor Soledade le tariffe per poter usufruire di camere. Avremo anche a disposizione una grande sala nel dispensario … AeM comprerà 100 sedie di plastica allo scopo.

 

Visita dei delegati dell’Associazione apistica EHYA di stanza a Bouake 200 Km a Prikro

Si tratta del presidente e di un consigliere … l’associazione conta 150 persone, ma avrebbe bisogno di un aiuto tecnico e strutturale. Escludo di entrare in materia con un progetto di lunga durata dato che ne stiamo avviando due nuovi in questi giorni. I due signori hanno un lungo colloquio con il nostro tecnico M Mathurin … alla fine forniamo 4 tute, 4 affumicatori e altri oggetti inerenti alla nostra arte.

M Felix passerà a trovare gli apicoltori di EHYA nei prossimi mesi.

 

Venerdì 29 – Domenica 1 ottobre. Conti, conti e ancora conti. Con Suor Soledade e con M Bamba percorriamo tutte le nostre attività 2017 dal punto di vista contabile. Alla fine il tutto si traduce in densissimi documenti excel da portare a Reana la nostra segretaria in Svizzera.

Viene eseguito anche il rapporto operazionale e finanziario della Cisterna di Bangbo n’Dakro, appena conclusa, da portare all’Ambasciata svizzera.

3 ottobre, martedì. Il mio soggiorno a Prikro sta per finire.

4 ottobre, mercoledì. Si parte in direzione di Abidjan. Ho due valigie pesanti ( il nostro miele da portare in Svizzera) per cui mi faccio accompagnare da Mathurin. La sua presenza sarà strategica quando arriveremo alla gare routière di Deutre … là ci sarà l’assalto alla diligenza da parte dei ragazzi locali … una gioventù che sopravvive grazie a piccoli espedienti e io dovrò poter chiamare il taxi, per attraversare la metropoli, con un minimo di calma.

Tutto procede per il meglio. All’ambasciata deposito il dossier, una pausa in un ristorantino e poi a casa dalle suore…

La sera Mathurin e io incontriamo un balernitano, figlio di Domenico e Maria due nostri associati, che da tre anni vive e lavora a Abidjan. Christian Senerchia è un ragazzone di 40 anni dall’aria simpatica, volitivo ed estroverso che ci invita in un ristorante pieno di colori con musica e tanta gioventù. Tutti lo salutano. Si trova bene nel paese e nella città che definisce accogliente e ricca di opportunità per coloro che sappiano coglierle. Da qualche tempo gestisce un Hotel in un quartiere elegante … pur continuando a fare altre cose, le più disparate. Per esempio produce ghiaccio per i padroncini pescatori del porto di Vridi Canal. È interessato al nostro agire in Costa come pure al nostro miele per cui scambia numeri telefonici con Mathurin … alla fine ci carica sul taxi della buona notte e ciao.

Giovedì 5  Doveva essere il giorno della spiaggia che avrei offerto con gioia al mio fedele Mathurin … ma l’aria di finestrino del giorno prima,che per ore mi ha sbattuto contro, presenta il conto … mal di gola e raffreddore … Spedisco a casa il mio collaboratore e mi sparo una giornata di letto. Stop.

Venerdì 6  Confeziono i pacchi con il miele: una valigia e un pacco, sono inquieto in quanto anche questa volta mi dovrò presentare all’imbarco senza l’esame fito sanitario. Non ne rilasciano più causa un embargo di cui non so esattamente il valore. C’è il rischio che mi facciano storie pesanti … mah dirò che non ne ero a conoscenza …  parlerò dei nostri progetti … piangerò molto … forse dovrò pagare … vedarem.

Sono le 20 30 suor Fatima mi scarica davanti all’aeroporto, poi mi saluta e mi abbraccia.

Ho fretta di tornare a casa … tra una settimana mia figlia si sposa.

egidio

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