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14
Lug

DIARIO DI VIAGGIO di giugno 2019 Costa d’Avorio e Bénin

Diario di viaggio di Egidio, con commenti di Luca, trasferta 01-23 giugno 2019

Si chiama Luca Guidicelli e abita a Carona il mio nuovo compagno di viaggio. Avvocato e contabile, da un paio di anni collabora con AeM per dipanare i nostri problemi amministrativi, fin dal 2014 attivo in Congo e in Bénin nel campo dello sviluppo agro-pastorale, viene in Costa d’Avorio per conoscere le nostre modalità di intervento, la qualità dei nostri progetti e per analizzare la possibilità di una collaborazione Sud-Sud. Persona sorridente e simpatica, impersona l’ottimismo e la voglia di fare. Sono convinto che sarà un perfetto amico di valigia, un curioso indagatore e un maestro nello strutturare al meglio la nostra contabilità al fine di essere più trasparenti, più analitici e più performanti nei nostri progetti.

Questo costituirà l’elemento centrale della nostra missione.

Nelle nostre 4 valigie:

a          Una motosega a Benzina, offerta da Egidio per Eau et Miel Ivoire.

Il nostro Veterinario, Biologo e appassionato apicoltore Dott Giuseppe Puglisi di Cuneo, ricordo presente in Costa in febbraio 2019 mette a disposizione:

b         20 Kg di sementi fornite, scelte e catalogate per l’Orto Fiertè di Prikro.

c          Due spettrometri per l’analisi del miele e altri accessori.

d         Tre modelli di supporti Top bar adattati alle esigenze dell’apicoltura ivoriana         (brevetto Puglisi)

e          Tre PC uno offerto da Egidio e 2 nuovissimi offerti da Luca.

f          Una pompa manuale per estrazione di acqua da cisterna offerta da Egidio.

In serata giungiamo indenni a Abidjan … il nostro coordinatore nazionale prof Bamba ci attende all’aeroporto. Pernottiamo dalle Suore.

Domenica 02

All’indomani compiamo 360 Km di trasferta in direzione Nord verso la fucina di tutte le attività di AeM: la cittadina di Prikro, dove giungiamo in serata. Splendida accoglienza di Suor Virgile. Riceviamo due belle camere.

Lunedì 03

Visita all’orto FIERTÈ … si tratta di una superficie di un ettaro di nostra proprietà sul quale stiamo implementando un progetto orticolo totalmente bio con forte impronta didattico – sociale. Al nostro arrivo una ventina di giovani stanno  lavorando nelle coltivazioni di zucche, cetrioli, pomodori e melanzane. In questo momento si stanno raccogliendo cocomeri. Il progetto FIERTÈ è oggetto di una richiesta di finanziamento triennale Fosit per l’ottenimento di fondi pubblici.

Consegniamo le sementi al direttore di Fierté M Mathurin.

Anche la pompa manuale viene affidata a M Mathurin il quale la poserà sulla cisterna delle suore.

Martedì 04

Primo incontro di contabilità. Prof Bamba, la sua segretaria Estelle, io e Luca ci scambiamo le prime opinioni in merito … a Estelle viene fornito un nuovo Pc … viene ripercorsa la storia della contabilità della nostra associazione allo scopo di introdurre in maniera massiccia il sistema contabile chiamato BANANA (uno strumento contabile internazionale creato alcuni anni fa dal ticinese … non ricordo il nome ) Il sistema è già stato implementato nel 2018 da AeM tanto in Africa quanto in Svizzera tuttavia qua si tratta di aumentare in modo massiccio le capacità di dialogo fra i due sistemi al fine di ridurre il carico di lavoro della nostra cassiera in Svizzera costretta finora a ricopiare quasi mille operazioni contabili. Alla fine di questo grande lavoro di armonizzazione il lavoro di Reana si ridurrà di molto in quanto al posto di ricopiare paginate di operazioni eseguirà delle semplici manovre di copia – incolla.

E ancora grazie all’introduzione di numeri di conto condivisi ogni operazione, ogni acquisto, ogni vendita di prodotti sarà facilmente inglobata in famiglie di oggetti simili introducendo quindi il concetto di contabilità analitica.

Luca in questo ambito sguazza come un’anatra felice, profondo conoscitore del sistema è dotato anche di capacità didattiche e di grande pazienza. Sull’altro fronte Bamba umilmente rivela la sua intelligenza innata nel recepire rapidamente cose nuove. Il lavoro comunque sarà lungo e molto articolato; 7 differenti conti-progetti verranno inglobati nel nuovo sistema.

I delegati del seminario nazionale che avrà luogo domani sono in viaggio dalle prime ore di stamani, alcuni già da ieri … i telefonini scottano …

Mercoledì 05

SEMINARIO NAZIONALE: Da Tanda M Romaric, da Nambanakaha M Jean, da Gofla M Simon e accompagnatore, da Dianra M Gaston, da Seguela Madame la presidente Marion e accompagnatore, manca il rappresentante di Djebonoua giustificato, da Prikro tre rappresentanti locali, M Bamba rappresenta Kodeba.

Lavori assembleari ben strutturati, ognuno si presenta e presenta la situazione della propria associazione. Questo servirà a Luca per capire le dinamiche della nostra realtà in apicoltura e dei progetti associati. In effetti esse sono tutte strutturate ad un differente stato di crescita; Dalla veterana Prikro 2004 alla new entry Seguela 2018; diverse sono inserite in un programma di sviluppo cofinanziato da Fosit, alcune non lo sono più, Tanda non lo è mai stata.

In generale le dinamiche sono positive: crescita di soci, crescita di benefici, azioni rivolte verso la riforestazione e alla sensibilizzazione contro le gravidanze precoci.

Si avverte il valore del contributo tecnico in campo apistico e agronomico elargito solo alcuni mesi prima dal Dott Pino Puglisi. Va rilevato che grazie a un buon collegamento Whatsapp possiamo parlare agevolmente con il nostro Dottore, questo è un ottimo indicatore di collaborazione e una ulteriore fonte di conoscenza tecnica.  La Top bar Puglisi viene illustrata in tutti i suoi aspetti e tutti vengono invitati ad adeguarsi a questo modello nel caso di costruzione di nuovi supporti per favo.

Solo nel caso di Nambanakaha le cose non funzionano: Vi è un grande problema di comunicazione all’interno di questa associazione. Il suo presidente (oggi assente) non manifesta reale volontà di aderire agli impegni assunti, si è creata una spaccatura, apparentemente solo 4 apicoltori su 40 seguono le direttive concordate. Se la situazione non migliora saremo costretti a troncare il rapporto di collaborazione ( Progetto WEK con Fosit 2018 – 2020)

Per contro le altre associazioni volano!! Emblematico il caso di Tanda e del progetto SAVON NOIR oggetto di finanziamento Fosit 2018-2019.

ROMARIC mette sul tavolo il frutto del suo lavoro; dei bei vasetti con etichette multicolori. Spiega che il suo Savon noir viene venduto alla grande e che la domanda supera l’offerta. Si tratta di un prodotto bio: infatti è costituito solamente da ingredienti naturali locali tra cui la cenere di legno, miele e la cera. Ogni associazione compera un centinaio di pezzi da rivendere nei rispettivi mercati locali.

In serata mi trattengo con GASTON da Dianra, maestro apicoltore egli persegue pure:

a          Un progetto demografico, con la sua motocicletta accompagna una sage – femme girando per i villaggi del suo distretto organizzando conferenze tematiche.

b         Un piccolo microcredito: fornisce filo di ferro spinato alle contadine con il quale possono proteggere le loro coltivazioni dal pascolo incontrollato dei      buoi. Al momento del raccolto le donne restituiscono il prezzo del prodotto con un piccolissimo interesse.

AZIONI CONSEGUENTI E (quasi) INCONTROLLATE

Ormai il popolo apistico di AeM ha raggiunto le 800 unità e quindi si assiste a sviluppi in apicoltura del tutto spontanei …  gente che costruisce le proprie arnie privatamente, altri che associano il loro operato ad altri enti presenti sul territorio, è il caso di Apizanzan di Tanda la quale è molto rivolta alla Caritas locale. In altri casi nostri delegati partecipano a riunioni nazionali: Una delegazione di Prikro ha partecipato al forum sulla nutrizione di Abidjan. Un altro caso riguarda la prestazione di capacità professionali: Una deputata ha voluto promuovere l’apicoltura al suo villaggio: Una delegazione di AeM ha condotto i lavori di formazione nella regione della deputata coinvolgendo 200 giovani.

Giovedì 06

I delegati tornano a casa, rimane solo M. Jean da Nambanakaha (WEK); viene deciso di fornirgli una grande quantità di supporti modello Puglisi. Collaboro all’esecuzione dei primi pezzi … poi interviene il nostro Felix … Per tutto il giorno la nostra falegnameria lavorerà al taglio e confezione di circa 400 pezzi.

In serata incontro separato con Jean per analizzare un’ ipotesi di ultimo salvataggio della loro associazione … gli verranno accordati ancora due mesi di tempo.

Contabilità: il team Luca, Bamba, Estelle non molla il pezzo.

Venerdì 07

Inaugurazione della cisterna CITTÀ DI BALERNA a Ouassadougou. Io, Luca, Bamba e Mathurin compiamo i 35 Km di pista che separano Prikro da Ouassa. Ci accoglie il Padre PIME Graziano Michielan, parroco locale, mentre si sta scatenando improvviso un potente uragano … dalla terrazza del presbiterio abbiamo la possibilità di controllare le capacità ricettive delle nostre grondaie e del nostro impianto di canalizzazione che riescono a contenere l’urto del grosso e improvviso quantitativo d’acqua. Poco più tardi a pioggia cessata si visita la grande struttura e si scattano le foto di quello che vorrebbe essere la cerimonia di inaugurazione dell’opera. Sono stati posati dei cartelli di ringraziamento ai principali sponsor: l’ Ambasciata svizzera in Costa d’Avorio, il comune di Balerna, la Fondazione Margherita e l’associazione Pane di S Antonio di Balerna (La chiesa di Ouassa è dedicata a San Antonio da Padova!) Su suggerimento di P Graziano vengono controllate le misure del serbatoio: esse risultano 10m diametro su 5 di profondità = 392 m3; escludendo colonne e travi interne si può  ragionevolmente immaginare 370’000 litri ( il progetto ne prevedeva 250’000)  A questo si deve aggiungere un decantatore di polveri realizzato sul tetto della cisterna su suggerimento della Commissione tecnica Fosit.

Grande risultato con costi appena superiori al preventivo.

Una pompa manuale (nostra fornitura) verrà installata nei prossimi giorni per accedere all’acqua della cisterna senza immergerne il secchio.

Nel 2018 AeM ha acquistato e fornito tre macchine per la lavorazione del legno, (7’000 euro), primo tassello per la costituzione di una nuova falegnameria. Con piacere vediamo la realizzazione di un piccolo capannone dove la struttura verrà realizzata. Lascio 200 euro al Padre per contribuire alle spese generali della parrocchia, egli devolve immediatamente la somma al nostro Mathurin allo scopo costituire un nuovo nucleo di apicoltura a Ouassadougou!  La nostra visita si conclude con un pranzo di commiato a Père Graziano, il quale dopo 5 anni di permanenza a Ouassa verrà trasferito in Zambia. Sono abbracci calorosi … chissà se ci rivedremo ancora …

La pioggia è completamente cessata; ora la pista fiammeggia alla bassa luce del tramonto il suo color rosso fra la verdura luccicante. Alle pozzanghere stupende farfalle inneggiano alla vita e sfuggono con rapidissimo guizzo al sopraggiungere del nostro pachiderma meccanico.

Sabato 09

Trasferta da Prikro a Biankouma. Una trasferta Est – Ovest. Viaggio molto complicato per la lunghezza del percorso ma soprattutto per lo stato delle strade, pur asfaltate ma quasi sempre piene di buche. Solo in alcuni casi abbiamo approfittato di qualche segmento di autostrada per il resto infinite gimcane per evitare i crateri. Tuttavia si avverte lo sforzo dello stato per migliorare le strade del paese: lunghissimi tratti di cantieri che però riducono ulteriormente la velocità di crociera. In conclusione 18 ore di viaggio compreso il tempo di una riparazione all’impianto della fanaleria del nostro fuoristrada.

Arriviamo all’una di notte. Per la prima volta potrò dormire nel Centro multifunzionale da noi finanziato che comprende al secondo piano un ostello.

Nonostante l’ora tarda veniamo accolti da una trentina di soci di Kodeba, l’associazione apistica locale che da ore aspettano il nostro arrivo: Ecco donne che  ballano al suono di tamburelli, ecco uomini che ti stringono vigorosamente la mano. Luca sfinito prende subito la strada della branda. Io rimango con i nostri ospiti, sotto un bellissimo apatam vi è un tavolo imbandito … gusto due banane mentre espleto ai doveri del protocollo di accoglienza: saluti rispettosi, richiesta di nouvelles, nuove strette di mano, alla fine stanco ma inspiegabilmente sveglio mi posiziono in mezzo al cortile su una sedia di plastica in ammirazione di un cielo stupendo su un silenzio profondo, poco distante un crocchio di donne cicaleggia nella loro lingua e ride … poi vi è canto e io canto … e la musica diventa elemento comune … un canto semplice rivolto alla natura … al volo di un uccello sulla cima della palma, immagino, forse mi sbaglio, ma che importa …  è uno straordinario equilibrio di cose che si riappropria finalmente della mia persona violentata fino a poco tempo prima dagli scossoni del fuoristrada. Neanche una zanzara mi viene da pensare … lì sopra, alla fine di quella scala la branda potrà ancora aspettare, ma non per molto.

Siamo alla fine del quinto e ultimo anno e di collaborazione con Kodeba. Essa ha visto la luce nel 2014. A quel tempo Acqua e Miele tendeva tutte le proprie forze per sviluppare un grande progetto di apicoltura, cofinanziato da Fosit, che fosse faro di conoscenza per tutto l’Ovest della Costa d’Avorio. Inoltre ci si prometteva la costruzione di un Centro multifunzionale dedicato all’apicoltura e a tutto quanto fosse sviluppo di attività rivolte alla gioventù rurale.

NOUVELLE FÒRET

Nel 2018 AeM ha comperato 6,4 ettari di terra spogliata della sua foresta per un progetto di riqualificazione perenne del territorio. Al motto: Compra un pezzo di foresta e affidalo per sempre all’apicoltura é stata avviata una sottoscrizione in Svizzera che ha permesso l’acquisto del fondo e dell’iscrizione perfetta al catasto a nome dell’associazione KODEBA EAU ET MIEL DE TONKPI . Questo terreno distante 10 Km dalla Sede è già stato piantumato con diverse piante mellifere e con alberi della foresta primitiva, 50 arnie sono state immesse nel fondo.

MAI NESSUNO PIÙ potrà toccare una pianta senza il consenso di Kodeba.

 

Nel 2019 oltre 200 uomini e donne impegnati in campo apistico: 1,6 tonnellate di miele prodotto nei primi 6 mesi di quest’anno. Molteplici azioni rivolte alla tutela del territorio, riforestazione e sensibilizzazione contro le gravidanze precoci. Questa è la situazione attuale.

L’edificio portato a tetto è dotato di un Ostello con 13 stanzette. Questo non era previsto nel preventivo 2014.

Proprio in questi giorni, usufruendo di questi locali, un gruppo di liceali si sta preparando a sostenere il loro esame finale lontano dai fragori e dalla mancanza di privacy delle loro povere case.

Ma soprattutto non era previsto il grande movimento di opinione, la voglia di cambiamento che l’apicoltura ha scaturito. Per molte persone è stata l’unica occasione di andare a scuola, l’unica occasione di tendere le forze verso un obiettivo condiviso.

Per questo motivo lo stendermi per la prima volta su questa nuovissima brandina, costruita con canne di bambou, in una cameretta essenziale e pulita condensa tantissimi valori e significati, l’elencarli mi risulta difficile ma di questo è fatta la mia emozione mentre mi corico e dalla corte continua giungere sommesso il cicalare delle donne.

Ora la stanchezza prende finalmente il sopravvento avvolgendomi nel suo sonno.

Domenica 10

Al mattino assemblea generale di Kodeba e dopo pranzo.

Il tradimento di M IBA.

Nel caso si immaginasse che tutte le cose funzionino a puntino, che quando si parla di cooperazione non sopravvengano difficoltà e imprevisti si faccia un abbondante passo indietro in quanto ogni progresso, ogni risultato raggiunto è frutto di grandi sacrifici, di testardaggine, di sudore e di sangue. Emblematico in questo caso la situazione assurda generata dal nostro socio fondatore di Kodeba M. IBA. Insegnante in pensione, grande proprietario terriero e apicoltore senza alcuna esperienza in materia, all’epoca della costituzione di Kodeba nel 2014 egli aveva compiuto un gesto di grande generosità: Aveva fatto dono alla neonata Kodeba di un terreno di un ettaro di sua proprietà. Osannato e ringraziato in moltissime occasioni, grazie al suo gesto su quel terreno è sorto il nostro Centro multifunzionale. Tuttavia nella cessione del fondo pare vi sia stato un difetto di forma e il nostro fenomeno comincia a rivendicarne il possesso. La cosa si protrae e si ispessisce fino a quando la sua rivendicazione viene discussa in forma approfondita nella giornata odierna nel corso dell’ assemblea.

Viene deciso di portare la questione davanti all’organo supremo in questo ambito: Dal Capo villaggio e dal consiglio dei notabili. In serata Luca e io siamo invitati a partecipare all’evento in quanto rappresentanti dell’Ente finanziatore. In un grande cortile, disposti in circolo attorno ai Notabili viene dato inizio al dibattito, presenti M Iba e naturalmente il Comitato Kodeba. Una bottiglia di Pastis passa di mano in mano e il suo sapore inebria un pochetto le menti e stempera la grande emozione. L’avvocato Luca è interessatissimo sulle modalità locali di gestione della giustizia, tuttavia il lungo dibattito avviene in lingua locale per cui a noi pallidi non viene concessa alcuna possibilità  di comprensione. Alla fine M Iba verrà condannato con infamia per il suo comportamento e dovrà rinunciare per sempre ad ogni pretesa. Ai notabili Luca generosamente pagherà a nome di Kodeba la quota di entrata in materia:  100’000 CFA = circa 180 franchi.

Adesso si potrà continuare a operare nella serenità …

Lunedì 11

Rientro a Abidjan.

Martedì 12 Contabilità Banana con Bamba

Mercoledì 13 Contabilità Banana con Bamba e io conti con Suor Rosine per quanto riguarda la Missione di Abidjan.

A M. Issa il nostro ortolano locale offro il mio PC per il suo figliolo.

Ricevo la visita della mamma della bambina Dorcas: Un caso di partenariato finanziato dalla Signora Lucia Ottavianello di Berna.

Giovedì 14

Bamba deve rientrare a Prikro.

Con una mail la Fosit ci annuncia che la richiesta di finanziamento per il progetto Fiertè ci è stata negata. Sei mesi di scartoffie. Un bel colpo allo stomaco. La motivazione verrà comunicata ai primi di luglio. La nostra operatività in questo settore andrà totalmente rivista. Lavoreremo con tempi più lunghi … ma alla fine come sempre riusciremo a raggiungere gli obiettivi prefissi. Con o senza Fosit.

Venerdì 15

Io e Luca visita all’Ambasciata svizzera in Costa d’Avorio … Portiamo in omaggio il nostro miele … purtroppo né il signor Marino Cuenad con il quale abbiamo collaborato per tre anni né il suo successore sono presenti. Ci faremo sentire più avanti via mail … in effetti ci potrebbe essere la possibilità di ottenere il finanziamento per una cisterna nel corso del 2020. Finora l’ambasciata ha finanziato 5 nostre cisterne.

Dopo l’ambasciata turismo a Abidjan: la cattedrale, la grande moschea. Piccoli acquisti per le nostre bancarelle di Natale.

Sabato 16

Io e Luca turismo a Grand Bassam. La prima capitale della Costa con tante belle case in stile coloniale inizio 1900. Patrimonio più che giustificato dell’Unesco. Su una spiaggia sbattuta da onde rabbiose d’oceano mi concedo un piccolo prudentissimo bagnetto … ma quante plastiche … che desolazione …

Domenica 16

Volo verso il Bènin.

LA PRIMA VOLTA IN BENIN. Sbarcati l’altro ieri (domenica 16) all’aeroporto di Cotonou, Luca e io siamo stati accolti da una delegazione del Vescovo locale. Ieri trasferta su un ottimo fuoristrada fino a Kandi una cittadina 700 Km a Nord dove siamo giunti in serata. Il paese si presenta molto ordinato e pulito, Cotonou ( poco più di un milione di abitanti) è dotata di un ottimo piano viario con grandi viali e ciclopiste per il traffico locale. Quasi assenza di plastiche e rifiuti lungo le strade e in prossimità dei centri abitati e totale assenza di controlli di polizia; in questo caso il confronto con la Costa d’Avorio è impietoso. La grande arteria che attraversa completamente Sud – Nord il paese fino a collegarlo con il vicinissimo Niger è in ottimo stato e permette ai veicoli buone velocità di crociera. La campagna appare in generale priva da lungo tempo della sua foresta primitiva di cui se ne scorgono solo rarissime tracce. In serata ottima accoglienza in Vescovado e incontro con il padrone di casa il Monsignor Clet … amico di Luca, grande frequentatore del Ticino e della sua Facoltà di Teologia. Scopo della visita: Analizzare le condizioni di alcune cellule di apicoltura locale, realtà già incontrate otto mesi fa da Luca, allo scopo di immaginare una collaborazione con la nostra apicoltura ivoriana, partendo con il piede giusto … affaire a suivre …

Lunedì 17

Visitiamo l’azienda agro-pastorale di M Gregoire; una persona dal piglio deciso, felice e orgoglioso di riceverci nel suo regno: Un terreno di 8 ettari adiacente a un piccolo fiume costeggiato da altissimi eucalipti. Una ventina di mucche di diversa taglia aspettano il momento del pascolo e una moltitudine di galline, anatre, faraone e oche zampettano tutto intorno. Il terreno è piantumato magnificamente con ogni tipo di alberi melliferi e sotto le piante numerosissime grandi arnie, fuori misura, da dove sbucano le api.

E ancora vivai di ogni tipo di essenza: Anacardi, manghi, moringa, cola …

M Gregoire offre un’ipotesi di collaborazione … Luca e io ne terremo conto.

Nel pomeriggio: visita a una grande Stazione di Spirulina .. anche noi ci siamo interessati a lungo del progetto … per ora esso è rimasto in stand by … La struttura è ottima. Poi visita a un quartiere di proprietà della Curia dove stanno sorgendo dormitori e aule … ottima base logistica qualora si decidesse di costituire un Centro di formazione in apicoltura Eau et Miel Bénin.

Mercoledì 19

La nuova associazione EAU ET MIEL DE KANDI, BÈNIN

Rodrigue è un giovane di Kandi, due anni di università in diritto, non è riuscito arrivare alla laurea per ragioni economiche. Grazie a M. Gregoire ha una piccola esperienza in apicoltura. Otto mesi fa Luca gli ha finanziato 15 arnie, esse sono state posate su un terreno della Curia e sono abitate da api. Luca è intervenuto ulteriormente su questa persona, otto mesi fa, finanziando l’acquisto di un motocarro a tre ruote con il quale il  giovane è uscito dalla disoccupazione guadagnandosi la vita.

Ho la possibilità di conoscerlo. Persona sorridente e simpatica è sposato con una figlia. Socievole e disponibile è un grande conoscitore del territorio. Decidiamo di concentrare su di lui la parte tecnica del progetto. Egli andrà assieme ad un suo giovane conoscente M. Isaac in Costa d’Avorio all’ Università dell’apicoltura africana  presso Kodeba per un corso intensivo di due mesi.

Al loro ritorno i due giovani avranno le basi per poter condurre egregiamente un progetto di apicoltura razionale a Kandi. Essi riceveranno la visita di formatori dalla Costa d’Avorio, trampolino di lancio per poter fare dei corsi di base in apicoltura per la gioventù di Kandi e dintorni.

Padre Romualde è responsabile di progetti per conto della Curia. Egli metterà a disposizione: Una superficie di un ettaro di foresta, una sala da adibire a falegnameria e al bisogno: un aula e un grande dormitorio con doccia per accogliere giovani provenienti da ragioni discoste.

Luca ha già preparato i contratti ( che bello solitamente avrei dovuto occuparmene io ! ) … domani si firma …

Giovedì 20.

Ultimo giorno a Kandi. Facciamo degli acquisti in vista delle nostre bancarelle: Semi di Tamarindo per poter offrire uno specialissimo tè, polvere del frutto di Baobab con il quale realizzare una succosa bevanda, anacardi tostati e un po’ di miele locale.

Venerdì 21

Trasferta a Cotonou.

Sabato 22.

Turismo a Cotonou. In serata volo verso casa.

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